L’amicizia? Che cos’è l’amicizia? Come ogni emozione o sentimento, è inspiegabile a parole. L’Enciclopedia Treccani propone questa definizione: “Vivo e scambievole affetto fra due o più persone, ispirato in genere da affinità di sentimenti e da reciproca stima”. E’, tuttavia, una definizione standard; essa non considera le tante sfumature che vengono a crearsi nella formazione e nell’evoluzione dell’amicizia stessa. Una manifestazione esplicita di questo meccanismo è rappresentata dai protagonisti di un film che consiglio di guardare: “Green Book”.

“Green book”: dall’ostilità all’amicizia
Iniziamo dalla trama: il film è ambientato a New York city nel 1962. Il primo protagonista è Tony Vallelonga, buttafuori presso un locale; il locale è costretto alla chiusura di due mesi per ristrutturazione. Così, Tony deve cercare lavoro per due mesi; gli capita un’occasione: trova lavoro come autista di un musicista, Donald Shirley, da lì a poco impegnato in un tour di concerti insieme alla sua band. Unico problema (ma solo per Tony) è il colore della pelle di Shirley: è afroamericano.
Tony, per necessità (ha moglie e due figli) accetta. Il tour riguarda soprattutto l’area tra lo Iowa e il Mississipi. Inizialmente non corre buon sangue tra i due soprattutto per i pregiudizi di Tony rispetto al colore della pelle. A questo si aggiunge la realtà discriminatoria del sud degli Stati Uniti negli anni ’60. Col passar dei giorni, il legame tra Tony e Donald cambia, si evolve e matura: Tony inizia a comprendere la natura malsana dei suoi comportamenti e dei suoi pregiudizi.
Come avviene tutto questo? Grazie a Donald: egli, musicista colto e raffinato, insegna a Tony a scrivere lettere d’amore poetiche e coinvolgenti a sua moglie (inizialmente Tony era abituato alla stesura di due righe scorrette e sgrammaticate).
Tony, dapprima restio a questo savoir faire, in seguito acquisisce familiarità e scrive di sua mano le lettere su citate. E nel frattempo, comincia finalmente ad apprezzare la bravura di Donald e del suo trio ai concerti, ne ammira le capacità, il modo in cui intrattiene la gente, la sua personalità. Per questo motivo Tony, ormai depurato da inutili credenze senza fondamento, supporta in tutto e per tutto Donald e arriva perfino a difenderlo nelle situazioni di difficoltà, per intenderci nei diversi episodi discriminatori che delle volte si trasformavano in violenze verbali e fisiche.
Si instaura, quindi, una vera e propria amicizia tra i due: un bene e un affetto reciproci che si tramutano in gesti concreti, in piccole azioni tanto significative. In questo film si può osservare come l’amicizia sia una forza così potente, se nasce tra due o più persone, tanto da cambiare e sovvertire la situazione precedente: l’ingiusto senso di fastidio di Tony per gli afroamericani come Donald si trasforma in qualcosa di positivo e soprattutto costruttivo, i disvalori diventano dei sani principi, i comportamenti sbagliati vengono di conseguenza corretti.
L’amicizia: una condizione da preservare

L’esempio appena esposto aiuta a mettere in luce i tanti doni che può regalare una qualsiasi amicizia vera e autentica: il termine “dono” fa riferimento al sapersi donare all’altro, andando oltre sè stessi e la propria visione di vita, sempre nel rispetto della propria persona e della propria identità. L’amicizia in sintesi implica reciprocità nelle idee, nelle emozioni e nelle azioni: tutto quanto è finalizzato al bene reciproco.
Nel film, infatti, Tony migliora l’autostima di Donald nel tenerlo lontano da minacce varie per il suo colore della pelle, fa in modo di farlo sentire a suo agio, fa in modo che non gli manchi nulla e che si esibisca nella maniera migliore possibile, senza nessun tipo di interruzione; Donald “addolcisce” Tony, gli fa capire pian piano che cosa significa amare qualcuno e gli insegna i modi raffinati per farlo.

Amicizia, quindi, è saper costruire e preservare questa reciprocità. E per te che cos’è l’amicizia?
