“Cuore nascosto”: l’importanza di raggiungere i propri obiettivi
“Cuore nascosto”: l’importanza di raggiungere i propri obiettivi

“Cuore nascosto”: l’importanza di raggiungere i propri obiettivi

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Nel 2024 Ferzan Ozpetek pubblica un volume dal titolo “Cuore nascosto” edito da Mondadori. Perseguire obiettivi e sogni rappresenta il filo rosso che accompagna i personaggi della storia. Il titolo, invece, di per sè, a primo impatto, sembra suggerire una trama piena di mistero, dove niente è ciò che sembra.

Cuore nascosto libro

Protagonista è Alice, una bambina che vive in Sicilia e che un giorno riceve la visita di sua zia Irene. Tra le due nasce subito una forte complicità nello sguardo, nel sorriso e, in generale, nelle passioni comuni, ancora in divenire in Alice e già consolidate in zia Irene. Irene è pittrice; trova la sua fortuna nella città di Roma, città che da sempre e, nello specifico, nel periodo storico raccontato (anni ’80) pullula di artisti e attori.

La donna, durante la breve conversazione con la bambina, inizia già a farle comprendere l’importanza di perseguire i propri obiettivi e sogni, anche se questo implica stare per molto tempo lontano dai propri affetti. E qui subentra l’insegnamento più potente del libro: chilometri a parte, se un legame è autentico e forte, che sia tra una coppia di innamorati, che sia un legame familiare o d’amicizia, può benissimo superare sfide e ostacoli di qualsiasi genere. L’incontro con la zia segna in modo rilevante il destino di Alice.

Alice, dal carattere curioso e vispo, fin dall’inizio accoglie e fa suoi i consigli preziosi della zia e, così, conseguito il diploma, all’insaputa della madre, algida ed egocentrica, lontana anni luce dal carattere affettuoso di Irene, si trasferisce a Roma per inseguire il sogno di diventare attrice.

Il suo trasferimento avviene in un periodo particolare: all’indomani della morte della zia. Alice, infatti, viene a sapere di aver ereditato dalla zia il suo appartamento romano, compreso quello che nel libro viene chiamato “cuore nascosto” ovvero una stanza con tutti i dipinti realizzati nel tempo. Non solo. La stanza in questione contiene anche tanti fogliettini scritti dalla stessa Irene, pieni di insegnamenti e suggerimenti rivolti ad Alice: mai rinunciare ai propri sogni ed essere sempre consapevoli del proprio valore.

obiettivi lettura

Ulteriore punto di forza può essere una relazione d’amore che contribuisca a far crescere e a rendere generativo tale valore (proprio come quella tra sua zia e un pittore di nome Tancredi).

Lettera e obiettivi

Perchè leggere “cuore nascosto”?

In primo luogo, la penna di Ozpetek dà origine ad una scrittura chiara e lineare, leggera, ma allo stesso tempo, significativamente densa. E’, infatti, una perfetta lettura da sera, non banale; ogni pagina, ogni riga, ogni parola suggerisce una riflessione, e, quindi, delle domande che possono aiutare solo a mettersi in discussione, a crescere, a migliorarsi nel quotidiano. E a questa considerazione si collega il secondo motivo: la capacità di circondarsi di persone (a livello sentimentale e non) che sappiano riconoscere e rafforzare il valore e le qualità dell’altro, soprattutto nei periodi di “buio”.

Ne deriva l’importanza, dunque, del saper relazionarsi, della conoscenza oltre uno schermo, della capacità non facile di creare una rete di contatti in una città immensa come Roma. L’autore induce a riflettere su questo, sulla differenza tra l’epoca attuale iperconnessa e globalizzata e i primi anni ’90 (periodo del trasferimento di Alice a Roma) in cui si incontrava la gente per strada, a cena, si condividevano molti più aspetti della vita. Oggi – afferma l’autore – molte amicizie, ma anche diverse storie d’amore, vengono vissute attraverso il telefonino. Se Alice fosse arrivata oggi a Roma, la sua storia sarebbe stata completamente diversa.

Obiettivi: tra lettura e realtà

Proprio le relazioni, i contatti, l’importanza che si attribuisce al legame con una persona possono essere volano per la strada che si vuole intraprendere, per ciò che si vuole diventare, per il posto nel mondo che si vuole occupare.

Concludo con una riflessione per i lettori: e voi, quanto pensiate che l’altro (partner, familiare, amico,…) possa incidere sul raggiungimento dei vostri obiettivi?

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