Giornata del Fiocchetto Lilla: 5 film che parlano di disturbi del comportamento alimentare
Giornata del Fiocchetto Lilla: 5 film che parlano di disturbi del comportamento alimentare

Giornata del Fiocchetto Lilla: 5 film che parlano di disturbi del comportamento alimentare

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Oggi è la giornata del Fiocchetto Lilla, ovvero quella dedicata alla lotta ai disturbi del comportamento alimentare, che soprattutto durante la pandemia hanno colpito tantissime ragazze e anche dei ragazzi, sebbene in minor numero. La giornata del fiocchetto lilla è stata promossa per la prima volta nel 2012 dall’associazione “Mi Nutro di Vita” e come data è stata scelta quella della morte di Giulia, una ragazza di 17 anni morta a causa della bulimia. Il suo obiettivo non è tanto normalizzare questi problemi tanto diffusi, quanto più sensibilizzare e aiutare a riconoscerne i disturbi. Noi di Univox, oltre a un’iniziativa a cui vi invitiamo a partecipare, oggi vi consigliamo dei film che hanno parlato di dca.

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Troppo magra, troppo grossa, le cosce non devono toccarsi, voglio vedere le ossa, le ossa solo ai cani, il seno deve essere più piccolo, il sedere è meglio tondo, la vita deve essere stretta e le caviglie sottili, ma mangi?, davvero riesci a mangiarlo tutto?, mangia che sei troppo magra, se mangi così tanto non dimagrirai mai. Sono solo alcuni dei giudizi non richiesti che le persone (uomini e donne, sia chiaro, i disturbi alimentari non hanno sesso) si sentono dire ogni giorno, nella vita reale come in quella online. Sono queste le parole che resteranno incise sulla loro pelle per sempre, e che finiranno per ripetersi a propria volta.

Cerchiamo anche di comprendere in questa giornata che  i disturbi alimentari non sono solamente dei corpi troppo magri, o dei corpi troppo in carne. Anche una ragazza che passa in pochissimo tempo da un peso a un altro, semplicemente decidendo di non mangiare, soffre di un disturbo alimentare. Perché i disturbi alimentari possono tormentare anche la ragazza, o il ragazzo, sfatiamo anche il mito secondo cui solo le ragazze ne soffrano, che vi sembra più in salute, quella che magari semplicemente non ha fame o ha già mangiato.

«Il trauma della pandemia ha giocato un ruolo decisivo proiettando oltremisura le fragilità degli adolescenti con conseguenze evidenti per il corpo e la mente», ha raccontato in un’intervista a ilGiornale.it il dottor Leonardo Mendolicchio, psichiatra e responsabile del Centro dei Disturbi Alimentari e della Nutrizione Auxologico. Chiara Sole Ciavatta, fondatrice di MondoSole, Associazione specializzata contro i dca, spiega come in Italia più di 3 milioni di persone ne soffrono, «e la Giornata del Fiocchetto Lilla è un’occasione per ribadire, ancora una volta, che si tratta di vere e proprie patologie. Sono malattie a tutti gli effetti e in quanto tali vanno trattate».

«I disturbi alimentari non hanno età, identità di genere, sesso, etnia e gruppo socioeconomico. Inoltre, tra i tanti, esiste un disturbo alimentare, anch’esso poco conosciuto, che si chiama NES, la sindrome da alimentazione notturna, che si manifesta con delle ‘crisi di abbuffate’ durante episodi di sonnambulismoLe persone che ne sono affette, al risveglio, non ricordano neanche cosa e quanto hanno mangiato», ha aggiunto Chiara Sole Ciavatta, sottolineando quanto possa essere grave.

I disturbi alimentari sono dei demoni che molte volte ti porti accanto per tutta la vita, perché anche quando pensi di stare bene, anche quando ti senti in pace con il tuo corpo e anche con te stessa, quando finirai un pasto continuerai a pensare ma non ho mangiato troppo? Devi combattere, combattere e combattere, per comprendere che il cibo non è un nemico e soprattutto non è una cosa che ti devi meritare. Se ti va un po’ di cioccolato, non devi per forza allenarti per meritarlo, non devi fare delle flessioni o dei piegamenti se mangi un hamburger. Il cibo ti aiuta a sopravvivere e a essere felice, non è un premio.

5 film che hanno parlato di disturbi del comportamento alimentare

Ragazze interrotte (1999)

Ambientato nel 1967, segue la storia di Susanna Kaysen, una ragazza piena di insicurezze che ama rifugiarsi nel suo mondo mentale immaginario. Una sera, Susanna ingerisce un flacone di aspirine, annaffiate da molta vodka, ma i soccorsi giungono appena in tempo. I genitori, dunque, decidono di ricoverarla presso l’ospedale psichiatrico Claymoore Hospital. Qui, Susanna fa la conoscenza della sociopatica Lisa, dell’isterica Daisy, dell’anoressia Janet, di Polly e della bugiarda patologica Georgina.

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To be fat like me (2007)

Come parte di un progetto cinematografico, un adolescente fisicamente in forma indossa un abito grasso per acquisire esperienza delle difficoltà che affrontano gli studenti delle scuole superiori in sovrappeso. Aly si rende presto conto di quanto possa essere difficile la vita per il sovrappeso, in quanto è evitata da altri studenti, nonostante la sua determinazione ad essere gentile e mantenere la stessa personalità che aveva sempre avuto. Incontra Ramona, una ragazza sovrappeso della stessa classe che condivide aspetti della sua vita personale con Aly ma si sente tradita quando Aly usa questo materiale nel suo documentario

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La ragazza di porcellana (2014)

Hannah, ballerina prossima a compiere diciott’anni, viene a conoscenza di una comunità online dove gli iscritti scelgono volontariamente di diventare anoressici. La ragazza comincia a frequentare il sito e i suoi genitori si preoccupano quando inizia a dimagrire in maniera impressionante. Sconfiggere l’anoressia non sarà per nulla facile…

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My skinny sister (2015)

Stella è una ragazzina di 12 anni che ha una sorella maggiore Katja. Stella ha sempre avuto nei riguardi della sorella un atteggiamento di grande ammirazione perché Katja è molto aggraziata ed ha il fisico di una modella. Katja che lavora per alcune passerelle le case di moda, soffre di disturbi alimentari che aveva sempre celato ai membri della famiglia, compresa a Stella. La malattia di Katja sconvolge i genitori e la stessa sorella Stella. Questo evento, coperto così all’improvviso, riesce a fare completamente a pezzi la famiglia.

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To the bone (2017)

Ellen è una una ventenne affetta da anoressia nervosa, sviluppata nel corso degli anni a causa dei problemi familiari e delle sue stesse paure. Quando la compagna di suo padre, con cui Ellen vive, si accorge di quanto la sua condizione fisica sia diventata critica, la convince a sottoporsi all’anticonvenzionale programma riabilitativo del dottor Beckham.

Ellen viene accolta così in una terapia di gruppo, dove incontra e conosce altri ragazzi che, come lei, soffrono di disturbi alimentari. Proprio il legame instaurato con gli altri pazienti, in particolare con Luke, e le sedute con l’insolito medico, la metteranno di fronte alla sua malattia; la ragazza dovrà quindi scegliere se abbracciare la vita e riprendere a mangiare o continuare a non accettarsi, rischiando la morte.

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