Il potere della scrittura terapeutica: scrivere come arte di cura
Il potere della scrittura terapeutica: scrivere come arte di cura

Il potere della scrittura terapeutica: scrivere come arte di cura

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La scrittura terapeutica ad oggi rappresenta un mondo di un immenso valore, ma ancora alquanto misconosciuto e sottovalutato: il potere della scrittura, del lasciar andare su carta pensieri e intimità, rappresenta un forte potenziale non solo di crescita personale, ma di evoluzione verso la forma più sincera ed autentica di noi.

scrittura terapeutica
Fonte: Pexels

É per questo che oggi scelgo di parlarne qui insieme a voi, nella speranza che possa sbocciare nel vostro cuore il desiderio di tornare a scrivere non solo per preservare il passato, ma anche per ottimizzare il presente e tratteggiare il futuro.

Cos’è la scrittura terapeutica?

Essa rappresenta uno dei molteplici rami delle Arti Terapie. Con questa espressione si intende l’uso della creatività e dei linguaggi artistici quali intermediari delle relazioni in ogni contesto, da quello socio-educativo a quello riabilitativo, con l’obiettivo di sviluppare una condizione di benessere personale e sociale. Tra le Arti Terapie emergono nel loro splendore l’arteterapia, la musicoterapia, la danzamovimentoterapia, la teatroterapia e la drammaterapia (è qui che si fa uso come mediatore della scrittura).

Un tema cruciale è la definizione di terapia: come indicato dalla Norma Tecnica UNI 11592 per i Professionisti operanti nel campo delle Arti Terapie, chi opera in questo settore non è necessariamente un professionista sanitario, ma opera nell’ambito della relazione d’aiuto. I professionisti formati possono ad ogni modo operare in equipe anche nel contesto preventivo, riabilitativo e terapeutico, dal momento che permettono la trasformazione e l’evoluzione, favorendo la creatività, le capacità relazionali e l’empowerment dell’individuo.

scrittura e terapia
Fonte: Pexels

Per terapia non si intende la pratica medica, ma il prendersi cura della persona nel senso più ampio del termine: è da intendersi come una pratica orientata al perseguimento del ben-essere dell’uomo. Secondo l’OMS, infatti, l’obiettivo dell’Organizzazione è “il raggiungimento, da parte di tutte le popolazioni, del più alto livello possibile di salute”, definita come “uno stato di totale benessere fisico, mentale e sociale” e non semplicemente “assenza di malattie o infermità”.

A chi è utile la scrittura terapeutica

Scrivere rappresenta uno strumento profondo e di grande elevazione interiore, estremamente versatile e soprattutto benefica per molte categorie di persone, anche con esigenze molto diverse. Lasciare un segno è una prerogativa quasi necessaria, innata nell’uomo: significa dare concretezza a ciò che la vita ci propone, nel bene e nel male. Scopriamo insieme delle categorie di utenza a cui questa pratica può recare grandi benefici.

1. Chi vive periodi di stress o ansia

L’ansia è un grande ostacolo per la vita quotidiana e chi si trova in momenti di forte pressione emotiva – che sia lavorativa, relazionale o personale – può usare la scrittura per “scaricare” e alleviare le tensioni, comprendendo e gestendo meglio le emozioni.

2. Chi affronta un lutto o un trauma

Può aiutare a elaborare esperienze dolorose, come una perdita o un evento traumatico, facilitando un processo di rielaborazione sicuro e graduale. Ricordiamolo: non stutti gli operatori sono professionisti sanitari, quindi in questi casi è assolutamente necessario il supporto e il co-working di un collega esperto della salute mentale, come psicologi e psichiatri.

scrittura terapeutica
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3. Chi vuole conoscersi meglio ed esplorarsi

Anche chi non sta vivendo una sofferenza acuta può utilizzare la scrittura per sviluppare una maggiore consapevolezza di sé, esplorare i propri valori, desideri e riflettere sul proprio percorso di vita. Rompiamo lo stereotipi: la terapia non è destinata unicamente a chi soffre.

4. Persone con difficoltà a esprimere le emozioni verbalmente

Per chi fa fatica a parlare apertamente dei propri sentimenti (magari per timidezza o abitudine culturale), scrivere (come anche disegnare, suonare o danzare) può essere un canale di espressione più accessibile e sicuro.

5. Chi sta seguendo un percorso psicoterapeutico

Molti terapeuti suggeriscono esercizi di scrittura ai propri pazienti per integrare il lavoro svolto in seduta, favorendo la continuità del processo riflessivo tra un incontro e l’altro.

scrittura
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6. Chi vuole sviluppare la resilienza e problem-solving emotivo

La scrittura aiuta a osservare i problemi da diversi punti di vista, stimolando la capacità di trovare soluzioni creative e costruire nuove narrazioni di sé.

7. Adolescenti e giovani adulti in cerca della propria identità

In fasi di cambiamento, la scrittura può essere un potente strumento per esplorare i propri pensieri e affrontare dubbi esistenziali.

Perchè intraprendere un percorso di scrittura terapeutica?

La domanda delle domande. É come se chiedessi: “perché fare un viaggio in una meta così lontana e sperduta?”. Qui la risposta è mutevole: mettersi alla prova, scoprire l’arte del lasciare andare, viversi e stupirsi, conoscere nuovi territori e sviluppare nuove compentenze. Il percorso non è mai lineare, è ricco di imprevisti, di treni persi e di sorprese inaspettate, ma c’è sempre qualcosa che per me è una costante: vivere l’attimo.

Se intraprendi un percorso di questo genere, devi aspettarti di non restare semplicemente la persona che sei, ma di conoscerti a 360 gradi, nella tua pienezza e autenticità. Come diceva il grande Kavafis:

Soprattutto, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
metta piede sull’isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.
Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
sulla strada: che cos’altro ti aspetti?

In ogni caso, ci tengo a comunicarti che da questo Settembre proporrò due percorsi di scrittura terapeutica in collaborazione con Univox ETS destinato a diverse fasce di utenza. Per non perderti nessun aggiornamento, resta in contatto con me: puoi seguirmi sul mio canale Facebook e sulla mia pagina Instagram, ma non dimenticare di seguirci su tutte le piattaforme social!

crescita personale
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