Disturbi alimentari: verso una maggiore visibilità
Disturbi alimentari: verso una maggiore visibilità

Disturbi alimentari: verso una maggiore visibilità

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L’associazione di promozione sociale, Univox, con sede legale a Bari, ha presentato alla regione Puglia una petizione sui disturbi alimentari, in occasione della giornata “del fiocchetto lilla” (il 15 marzo).

Disturbi alimentari e corpo

Breve premessa

I disturbi della nutruzione e dell’alimentazione (in sigla DNA) costituiscono una problematica sanitaria complessa che richiede un approccio multidisciplinare e un coordinamento strutturato tra servizi sanitari, scuola, famiglie e terzo settore.

Nel territorio della Regione Puglia si riscontrano criticità quali disomogeneità nell’accesso ai servizi, difficoltà informative per le famiglie e necessità di rafforzare le azioni di prevenzione primaria.

La Regione, in quanto ente di programmazione e coordinamento del sistema sanitario e socio-sanitario, può svolgere un ruolo determinante nel miglioramento dell’organizzazione e nella promozione di interventi sostenibili e a basso impatto economico.

Petizione alla regione

Si chiede alla regione di: istituire un Tavolo tecnico regionale permanente sui Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione, con la partecipazione di professionisti, rappresentanti delle ASL e associazioni;

realizzare una mappatura regionale aggiornata dei servizi pubblici e accreditati, con pubblicazione trasparente dei riferimenti e delle modalità di accesso;

predisporre linee guida regionali per la prevenzione in ambito scolastico, con materiali validati scientificamente e indicazioni operative per gli istituti;

promuovere la formazione online per docenti, pediatri e medici di medicina generale sul riconoscimento precoce dei segnali di rischio;

favorire il riconoscimento e la promozione dei gruppi di mutuo aiuto, attraverso inserimento nei canali informativi regionali e concessione di patrocinio;

prevedere una rendicontazione annuale pubblica sui tempi di accesso ai servizi specialistici, al fine di garantire trasparenza e monitoraggio;

aderire ufficialmente alla Giornata del Fiocchetto Lilla, promuovendo campagne informative regionali sui canali istituzionali.

Il 16 marzo si è svolto un incontro tra l’associazione e la commissione al Welfare di Bari. Si è giunti alla seguente conclusione: la regione è disposta a fornire qualsiasi tipo di supporto. Nello specifico sarà organizzato un tavolo comunale permanente che proporrà incontri periodici tra ASL, istituzioni, professionisti e terzo settore per avanzare linee d’azione per la prevenzione e la cura dei disturbi alimentari.

Dall’anno prossimo, poi, la giornata del fiocchetto lilla sarà istituzionalizzata a Bari.

Disturbi, comportamento, cibo

Il caso dell’ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari

È stato avviato nell’ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari un tavolo tecnico per la definizione di un percorso ospedaliero multidisciplinare dedicato ai disturbi della nutrizione e dell’alimentazione in età evolutiva. L’obiettivo resta sempre quello di rafforzare prevenzione, diagnosi precoce e presa in carico integrata dei minori.

L’iniziativa nasce a fronte del crescente accesso al pronto soccorso pediatrico di bambini e adolescenti con disturbi alimentari, spesso associati a condizioni di fragilità clinica e psicologica e sempre più precoci. L’intervento precoce è determinante per ridurre il rischio di cronicizzazione e migliorare l’efficacia dei trattamenti.

Il percorso coinvolgerà in modo integrato pronto soccorso, psicologia clinica e neurologia pediatrica, con l’obiettivo di trasformare l’accesso in emergenza in un’opportunità strutturata di cura e accompagnamento della famiglia, anche attraverso eventuali ricoveri brevi di stabilizzazione. Il tavolo tecnico, promosso dalla direzione sanitaria nell’ambito della continuità assistenziale del polo pediatrico e in occasione del mese dedicato ai disturbi alimentari, si ispira al modello ministeriale ‘Percorso Lilla’.

Il percorso riguarderà anoressia nervosa, bulimia nervosa, binge eating disorder e Arfid e sarà progressivamente esteso alla fascia 0-18 anni, con modelli differenziati per età. In prospettiva, è prevista anche l’intercettazione precoce dei disturbi alimentari della prima infanzia, considerati fattori di rischio evolutivo.

Come si può dedurre, sussiste sempre una diretta proporzionalità tra prevenzione, interventi precoci ed efficacia dei trattamenti. In questo modo, si contribuisce a dare maggiore visibilità a quei disturbi considerati per troppo tempo parte delle cosiddette “malattie invisibili”. Grandi passi avanti sono stati compiuti, ma altri sono ancora da portare a termine: le notizie condivise in questo articolo rappresentano sicuramente il primo passo in vista di un vero cambiamento in questa direzione!

Comportamento alimentare, disturbi

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