Ieri è stato il mio compleanno, e come ormai ogni anno da tanti anni, ho avuto la birthday blues. Arriva il mese di novembre e per me arriva un periodo triste, in cui sento ansia, pressione ed estrema tristezza. Comincio a chiedermi chi si ricorderà del mio compleanno, cominciò a farmi aspettative che poi, ahimè, non si realizzano, e allo stesso tempo smonto quelle aspettative perché so già che non si realizzeranno. Arrivo al punto di festeggiare a mezzanotte con qualche amico solo perché il 3 novembre stesso voglio stare solo da sola, e resto persino delusa e amareggiata in quel momento. Per fortuna il compleanno non è come Capodanno, altrimenti mi aspettano 364 giorni molto discutibili.

Quest’articolo sulla birthday blues, in italiano la depressione o tristezza da compleanno, chiaramente non ne vedrà il lato psicologico, in quanto non ho studi psicologici alle spalle e non potrei essere all’altezza di studiarne i lati della mente. Tuttavia, se qualcuno volesse analizzarla nei commenti, leggerei con molta curiosità. Quest’articolo, invece, sarà come una pagina di diario che chi cercherà birthday blues o perché sono triste nel giorno del mio compleanno? su Google, troverà e spero che potrà dare un po’ di conforto, di far sentire meno sola una persona che ci si sente. Sentitevi libere e liberi di contattarmi su Instagram per consolarci un po’ a vicenda.
Prima di iniziare, contestualizziamo un attimo la birthday blues. Prendo la definizione dall’interessante articolo della dott.ssa Rossoni: la Birthday Blues, detta anche come “blues da compleanno”, “depressione da compleanno” o “tristezza da compleanno”, è uno stato emotivo negativo che si manifesta con sentimenti di malinconia, tristezza, solitudine e talvolta nostalgia. Questa condizione può presentarsi sia nei giorni che precedono sia in quelli successivi al compleanno, portando con sé emozioni come apatia, tristezza, noia e, in alcuni casi, ansia e depressione. Le cause individuate dalla psicologa sono diverse, e chiaramente non devono essere presenti tutte, ma anche solo una:
- Depressione
- Introversione
- Avere pochi amici
- Episodi traumatici durante l’infanzia
- Aspettative troppo grandi
- Incertezze sul futuro
- Paura di invecchiare
- Perdita, assenza o lutto
Fatta questa premessa sulla birthday blues, ecco cosa significa conviverci.
Vivere la birthday blues
Probabilmente ti rendi conto di avere quella tristezza da compleanno quando arriva il tuo mese e, mentre tutti sono felici in vista del proprio compleanno, tu senti un’ansia e una pressione addosso. Come ogni anno, ti chiederai: perché? Magari farai persino l’errore di pensare che quest’anno sarà diverso e che andrà tutto bene, che ti stai facendo solo dei film mentali ma in realtà le persone si ricorderanno del tuo compleanno e si impegneranno nel farti sentire apprezzata proprio come tu fai nel loro giorno speciale. Chissà, magari oserai anche invitare un po’ di amici a mezzanotte e comprerai qualcosa da bere per festeggiare tutti insieme.

Però la birthday blues non ti lascia, e quel peso sul petto lo sentirai tutto il giorno. Provalo a spiegare che non lo festeggi perché hai paura che nessuno o la gran parte delle persone che hai invitato non si presentino. Oppure che ogni giorno dell’anno vedi tantissime persone condividere foto o storie in cui sono taggate dai loro amici, ma tu lo vieti anche a quelle due persone che lo farebbero perché da una parte vuoi che le altre si ricordino che è il tuo compleanno da sole (spoiler: non lo fanno), dall’altra hai paura che non lo faccia nessuno e quindi almeno non puoi rimanerci male se sei tu che dici di non farlo.
Potrebbe anche succedere che, invece, diciate a qualcuno di farlo, oppure lasciate dei messaggini qua e là nelle storie nei giorni precedenti al compleanno perché temete che nessuno se ne ricordi e così ci rimanete meno male: potreste anche pensare che qualcuno se lo è effettivamente ricordato senza il vostro aiuto. Sarà che io ho anche qualche trauma adolescenziale dovuto ai giorni delle superiori in cui quasi nessuno dei miei compagni di classe se ne ricordavano e, arrivati al quinto anno, mi fu persino confessato che “pensavo che il tuo compleanno fosse il 2”. Dopo cinque anni che ogni anno portavo i dolcetti il 3 novembre.
Sarà che la mia ansia sociale in effetti qualcosa c’entra, visto che appena si avvicina il compleanno comincio ad avere attacchi di panico e sento il desiderio di stare a casa e non guardare minimamente il cellulare perché temo che nessuno mi faccia gli auguri. Alla fine dei conti, è solo la pressione che c’è intorno al compleanno come ad ogni festa (Natale, Capodanno, Pasquetta, ecc): far vedere che si è amati. Far vedere che qualcuno tiene molto a te. Far vedere, soprattutto, che non si è soli e che si è circondati da persone.
Ma sappiate che non dovete dimostrare niente a nessuno: se qualcuno vi giudica perché siete soli, questa cosa dice più cose su di lei che su di voi.

Ora che è 4 novembre e che il fatidico giorno è passato (nonostante senta ancora la birthday blues), sento di voler dire qualcosa a chi si trova in questa situazione: non dirò che passerà, non dirò che non siete soli, non dirò neanche di farvi una torta e mangiarla da soli, perché sono consigli che solo chi non ha mai avuto la birthday blues può dare. Io voglio dirvi solo che non è una cosa così rara come pensate, che non siete gli unici a provare queste emozioni negative in un giorno che tutti considerano speciale. Soprattutto, solo perché qualcuno crede che questo deve essere il giorno più bello dell’anno, non significa che debba esserlo per forza anche per voi.
Il giorno del compleanno passerà, e così anche la birthday blues. Riprenderete la vostra vita come lo era nei giorni precedenti e tornerete alla vostra normalità. Farete bei regali, messaggini gentili e dimostrerete alle persone di tenere molto a loro. Perché voi siete così e continuerete a essere così perché sapete cosa si prova a non essere apprezzati e a non essere circondati da persone che vi apprezzano. Alla fine dei conti, il vostro obiettivo sarà quello di far sentire tutti amati, e questo può essere solo un pregio.
