“Parola ai diplomati”: la riunione tematica di Univox per gli studenti
“Parola ai diplomati”: la riunione tematica di Univox per gli studenti

“Parola ai diplomati”: la riunione tematica di Univox per gli studenti

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Dopo gli incontri virtuali dedicati alla transfobia e alla dispersione formativa, Univox si prepara all’allestimento della terza riunione tematica, “Parola ai diplomati”, dedicata agli studenti che hanno conseguito la maturità tra il 2019 e il 2022. Lo scopo della riunione? Lasciare spazio alle riflessione, agli sfoghi e alle perplessità dei ragazzi che hanno vissuto gli ultimi anni di scuola in pandemia e permettere loro di aprire nuovi orizzonti grazie alle iniziative del progetto.

diplomati
Studentessa in DAD

La maturità dopo la DAD come un atipico “ritorno alla normalità”

“Maturarsi in pandemia è stato come chiudere un cerchio nella totale insoddisfazione, la fine di un incubo”.

Roberta, studentessa diplomatasi nel 2020

Il 98,7 per cento degli alunni delle scuole secondarie, cioè oltre 4 milioni e 220 mila ragazzi, hanno sperimentato la didattica a distanza e per il 67,7 per cento è meglio la didattica in presenza (fonte: editoriale “Domani”). C’è da stupirsi? Studiare davanti ad un computer, ad un tablet o ad un telefono preclude anche il minimo momento di socialità, che può essere una piccola risata con il compagno di banco o lo scambio di sguardi tra amici che condividono da complici gioie e tensioni.

Come scrive Chiara Muolo, membro della redazione di Univox, nell’articolo “La DAD: alcuni pro e contro che abbiamo conosciuto in questi anni“, è mancata la socialità che scuola e università favoriscono, l’arricchimento personale che regala la relazione prima ancora della lezione. La maturità è stata proprio come la chiusura di un ciclo che sembrava non finire mai, perché proposta a seguito di un’epoca storica in cui il contatto fisico non si era solo limitato, ma anche schivato.

“La dad non è scuola”, da Today.it

Chiedere aiuto? É scontato e controproducente

Immaginiamo uno studente che passa dalle quattro alle sei ore davanti ad uno schermo, vivendo interrogazioni, quiz e spiegazioni spesso lunghe e tediose – senza contare l’assenza dell’ausilio della lavagna o di fotocopie cartacee – senza poter condividere alcuno stato d’animo con i compagni di classe, che spesso sono anche la sola chiave sociale della maggior parte dei ragazzi.

I giovani sono stati abituati a vivere all’improvviso tutto questo, senza che fosse chiesto loro come affrontare la situazione, quali strumenti adottare e, soprattutto, in che modo poterli sostenere e incentivare. Il discorso non risulta diverso nei percorsi universitari:

Ho visto studenti sostenere esami con occhi serrati, mani alzate e più videocamere accese attorno alla stanza.

Marco, studente universitario pugliese
Studentessa che svolge i compiti

Non c’è fiducia, ma solo un grande segno di indignazione: qualcuno si è mai chiesto come sia stato emotivamente provante vivere esperienze di questo tipo senza avere alcuna valvola di sfogo, di confronto e di supporto? É qui che interviene Univox: offrire uno spazio non solo ricreativo, ma incoraggiante per tutti coloro che si sono sentiti persi e traditi dal mondo formativo.

Chiedere aiuto è divenuto un difetto, una “cosa da deboli”: ammettere di averne bisogno qualifica non solo coraggio, ma desiderio di crescere a livello personale e sociale. Tendere e accogliere la mano di qualcuno in un momento di difficoltà elude l’isolamento e incentiva la complicità: è questo ciò di cui hanno bisogno i ragazzi d’oggi e, dunque, è questo l’obiettivo di Univox.

Parola ai diplomati, perché hanno vissuto per troppo tempo nel silenzio

Avrei anche solo voluto un abbraccio dopo un’interrogazione andata bene, nient’altro.

Anita, studentessa diplomatasi nel 2022
“Io sciopero perché sono stufa di essere messa da parte”, da Milanotoday.it

Essendo il servizio aperto a livello nazionale, allestire incontri in presenza richiede tempo e gradualità, ma è tra i prossimi obiettivi del progetto. Al momento, vista l’urgenza della situazione, saranno organizzate quattro giornate nel mese di Settembre in cui si svolgeranno degli incontri virtuali dedicati unicamente agli studenti che hanno vissuto la DAD e la maturità in pandemia, tra il 2019 e il 2022.

Il ciclo di riunioni ha lo scopo di accogliere quanti più studenti possibili nel progetto Univox al fine di permettere loro di ricreare una condizione di normalità e socialità tra giovani che si supportano e ascoltano vicendevolmente: è questo ciò che manca e su cui dobbiamo puntare per migliorare e imparare ad apprezzare i nostri punti di forza.

Largo spazio agli psicologi: la chiave è avere fiducia in se stessi

Nel corso delle riunioni avranno la possibilità di intervenire gli psicologi del team Univox non solo per rispondere a tutte le domande dei partecipanti, ma anche per offrire consigli su come agire in questa fase di transizione dalla scuola all’università o al lavoro. La fiducia in se stessi è la chiave per affrontare qualsiasi percorso professionale, che sia formativo o lavorativo, ma spesso viene a mancare perché non incoraggiata e ritenuta scontata.

Dallo spaccato dell’analisi poc’anzi citata emerge un aumento del 24% dei disagi e/o problemi psicologici manifestati con una variabilità di sintomi: ansia, calo del tono umorale fino al ‘ritiro’ e alla chiusura in sé, più frequenti tra le ragazze; rabbia, aggressività e opposizione, più tipica invece dei maschi (fonte: Harmonia Mentis). Il potere della psicologia e della psicoterapia è ancora oggi sottovalutato e ritenuto necessario solo per chi dimostra segni di cedimento o di instabilità emotiva. Si tratta di uno stigma sociale ancora oggi troppo radicato nel pensiero comune e che gradualmente deve essere affrontato e superato. Come? Tornando a crederci.

“La scuola si cura, non si chiude”, da Tempi.it

I servizi di Univox: sostegno, solidarietà e intrattenimento tra complici

Nel corso delle riunioni, le responsabili di Univox proporranno tutti i servizi che dal mese di Settembre saranno ufficialmente aperti e a totale disponibilità di tutti coloro che sentano il bisogno di ritrovare uno spazio di condivisione e di aiuto reciproco. Dal supporto psicologico a prezzi calmierati allo sportello universitario, ad aule studio virtuali a eventi fisici nelle varie città italiane: innumerevoli iniziative, tanta energia e desiderio di cambiamento: tutto è possibile, se si ha fiducia.

I servizi offerti sono accessibili a tutti i giovani che sentano il bisogno di aiuto o di supporto, ma anche di ritrovare una valvola di sfogo nella difficoltà del quotidiano. Per accedere sarà necessario contattare l’indirizzo progetto.univox@gmail.com per ricevere tutte le credenziali, per risolvere eventuali incertezze o accogliere iniziative e proposte.

Tutte le altre informazioni sono rintracciabili dal profilo Instagram @progettounivox (clicca qui: Post numero 1; Post numero 2). Se si ha l’interesse a partecipare, basta compilare il Google form e completare la domanda di iscrizione al ciclo di riunioni. Dopo aver inviato il modulo, si può accedere al canale Telegram creato appositamente per tali incontri tematici.

Scarica qui il programma delle riunioni e il documento di presentazione del progetto Univox.

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