10 dicembre: giornata internazionale dei diritti degli animali. Storia del legame tra esseri umani e animali
10 dicembre: giornata internazionale dei diritti degli animali. Storia del legame tra esseri umani e animali

10 dicembre: giornata internazionale dei diritti degli animali. Storia del legame tra esseri umani e animali

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Nel 1998 l’associazione animalista “Uncaged Campaigns” istituì la giornata per i diritti degli animali. La data scelta è simbolica: sempre il 10 dicembre, nel 1948, l’Assemblea delle Nazioni Unite ha redatto la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Gli attivisti di Uncaged (poi divenuta “Centre For Animals And Social Justice”) vollero delineare una chiara analogia tra i diritti umani e quelli animali, puntando i riflettori dell’opinione pubblica sulle condizioni sofferenti degli animali causate dall’essere umano.

Giornata internazionale dei diritti degli animali
Via: Ratio Famiglia

Nel 1978 fu depositata all’UNESCO la prima dichiarazione per i diritti degli animali, ma essa non ha purtroppo alcun valore di tipo giuridico; in ogni caso, è un documento prezioso che fornisce linee guida per il comportamento umano nel pieno rispetto del mondo animale. Se siete interessati, sul sito del ministero della salute potete dare un’occhiata al documento in italiano.

Intanto, per prepararci alla giornata di domani, vi parliamo un po’ del rapporto che è sempre esistito tra animali e umani e del perché vada rispettato e, soprattutto, tutelato.

Animali e umani: l’inizio di una lunga convivenza

Circa 13 anni fa, a seguito dei primi disgeli nel permafrost siberiano, un team di biologi ha trovato e analizzato i resti di un antico lupo della penisola del Taymir. Questo ritrovamento è stato considerato rivoluzionario nel mondo scientifico, poiché ha aiutato gli scienziati a collocare più precisamente sulla linea temporale le origini di uno dei più fedeli amici dell’essere umano: il cane!

Il genoma del lupo siberiano, infatti, presentava delle peculiarità: tramite le analisi genomiche i biologi sono riusciti a ricostruire il DNA dei resti, determinando che fossero di circa 35.000 anni fa. L’aspetto più importante della scoperta è che il DNA osseo avesse delle incredibili similarità con il DNA appartenente ai moderni lupi e cani domestici, il che ha mosso gli scienziati a concludere che all’epoca i lupi vivessero insieme agli esseri umani già prima dell’ultima era glaciale, prima anche degli animali comunemente usati nel pascolo e nel lavoro agricolo.

Indubbiamente dallo stabilirsi delle prime comunità agricole sedentarie il rapporto tra uomo e animali si è fatto più costante: ad esempio gli antichi Egizi avevano un vero e proprio culto per i gatti domestici, i quali erano preziosi aiutanti per eliminare insetti e topi dai granai; innumerevoli sono i possibili esempi di manodopera animale nel corso dei secoli, dai buoi per l’aratro ai cavalli per il trasporto via terra. Un retaggio ad oggi difficile da osservare, dati gli artefatti tecnologici di cui disponiamo.

Giornata internazionale dei diritti degli animali
Lupi selvatici. I principali rischi alla loro sopravvivenza sono la deforestazione e la caccia. Via: CityNow

Animali per il benessere psicofisico: pet therapy e service animals

Con l’avanzare della tecnologia è aumentata a dismisura anche la conoscenza scientifica in svariati campi; a fronte di una folle corsa al consumo che negli anni ha drasticamente limitato le risorse naturali e sfruttato crudelmente quelle animali (pensiamo, ad esempio, agli allevamenti intensivi e agli interventi di disboscamento), si sono sviluppate nuove metodologie volte a favorire l’intervento degli animali per il benessere umano. Avete mai sentito parlare della pet therapy?

Molto probabilmente, sì. L’Animal Assisted Intervention(AAI) riguarda un’ampia categoria di metodologie utilizzate in ambito educativo, medico e terapeutico con vari tipi di animali: cani, scimmie, cavalli e così via. Si tratta di interventi specialisti e adeguatamente monitorati che coinvolgono veterinari e operatori sanitari in un team. Il target dei pazienti è molto simile: si tratta spesso di bambini nello spettro autistico, di anziani ospedalizzati, persone con disfunzioni motorie e neurologiche.

Nel caso, ad esempio, della terapia con i cavalli (o ippoterapia), è stato dimostrato che il movimento provocato dall’andatura del cavallo stimola nel corpo umano un miglioramento dell’equilibrio, della postura e del coordinamento motorio. Anche solo la presenza di un’animale e l’interazione con esso aiuta a diminuire lo stress e ad aumentare i livelli di benessere fisiologici del corpo. Quindi si, siamo più felici quando siamo con i nostri animali.

I service animals appartengono ad una categoria diversa: essi vengono addestrati appositamente per rispondere alle esigenze dei propri compagni umani, i quali si trovano in genere in una condizione di disabilità, come ad esempio nella cecità.

Gli emotional support animals(ESA) lavorano in modo simile, ma non richiedono uno specifico addestramento: loro accompagnano persone con disagio psicologico certificato e provvedono ad alleviare i sintomi semplicemente con la loro presenza.

Sia nel caso dei service animals che degli ESA vengono adottati principalmente i cani, poiché sono animali facilmente addestrabili e molto affettuosi. In situazioni certificate è possibile portare il proprio animale ovunque, anche nei posti in cui tradizionalmente è vietato.

Giornata internazionale dei diritti degli animali
Famosissimo scatto di una bambina con la poliomelite che gioca con delle paperelle.
Via: Il Fotografo

Prendiamocene cura: i diritti dei nostri amici animali

Abbiamo percorso brevemente la strada che ci ha portato dal temere gli animali selvatici al viverci in simbiosi e a ricevere innumerevoli benefici dalla loro presenza.

Ma quindi, cosa possiamo fare per tutelarli? La Dichiarazione Universale sopra citata fornisce importantissime linee guida per una pacifica convivenza tra umani e animali.

Sicuramente, ridurre il consumo di prodotti animali (o azzerarlo) fa molto: gli allevamenti intensivi inquinano e sono dei veicoli pericolosi per possibili nuove pandemie. Sono varie le indagini portate avanti da gruppi animalisti, come Essere Animali, che hanno fatto luce sulle degradanti e terribili condizioni negli allevamenti intensivi (non linkeremo i video, poiché potrebbero essere triggeranti per chi è al momento più sensibile. Se ve la sentite li potete trovare in rete, ma sono immagini molto forti). Se si sceglie di mangiare carne e derivati, meglio prediligere le filiere controllate e sostenibili.

Ancora: essere rispettosi della vita, trattare bene tutti gli animali che incontriamo e i nostri, occupandoci della loro salute e non abbandonandoli per nessun motivo al mondo (è anche reato), non sostenere organizzazioni che sfruttano gli animali per intrattenimento e rispettare la natura e la biodiversità del territorio.

Come sempre: abbiate cura di voi, della vita, degli altri, del mondo.

Giornata internazionale dei diritti degli animali
Via: Idee Green

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