LiberAzione: riconoscere e decostruire la violenza di genere
LiberAzione: riconoscere e decostruire la violenza di genere

LiberAzione: riconoscere e decostruire la violenza di genere

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LiberAzione è un progetto firmato Univox, nato dalla mente del team volontari con l’obiettivo di dedicare tutto il mese di Novembre alla sensibilizzazione sul tema della violenza di genere. Cade, infatti, in questo periodo la Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne: si tratta di una ricorrenza che la nostra associazione ha sempre onorato e supportato con diversi progetti e iniziative e da quest’anno intendiamo realizzare un “appuntamento fisso”, coinvolgendo esperti, associazioni ed enti pubblici e privati.

Il nome dell’iniziativa qualifica il valore della libertà, un diritto che non dovrebbe essere mai violato per nessun essere umano, ma soprattutto un’atto di azione consapevole e mirato con libero arbitrio ad agire in favore delle vittime di violenza.

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La violenza di genere: un problema oggi ancora influente

Secondo i dati pubblicati da ISTAT in riferimento all’anno 2014, il 31,5% delle donne tra i 16 e i 70 anni ha subìto nel corso della propria vita almeno una forma di violenza fisica o sessuale: il 20,2% (4 milioni 353 mila) ha subìto violenza fisica, il 21% (4 milioni 520 mila) violenza sessuale, il 5,4% (1 milione 157 mila) le forme più gravi della violenza sessuale come lo stupro (652 mila) e il tentato stupro (746 mila).

Le forme più gravi di violenza sono esercitate da partner, parenti o amici. Gli stupri sono stati commessi nel 62,7% dei casi da partner, nel 3,6% da parenti e nel 9,4% da amici. Anche le violenze fisiche (come gli schiaffi, i calci, i pugni e i morsi) sono per la maggior parte opera dei partner o ex. Gli sconosciuti sono autori soprattutto di molestie sessuali (76,8% fra tutte le violenze commesse da sconosciuti).

Oltre alla violenza fisica o sessuale le donne con un partner subiscono anche violenza psicologica ed economica, cioè comportamenti di umiliazione, svalorizzazione, controllo ed intimidazione, nonché di privazione o limitazione nell’accesso alle proprie disponibilità economiche o della famiglia. Nel 2014 sono il 26,4% le donne che hanno subito volenza psicologica od economica dal partner attuale e il 46,1%  da parte di un ex partner.

Una percentuale non trascurabile di donne ha subito anche atti persecutori (stalking). Si stima che il 21,5% delle donne fra i 16 e i 70 anni (pari a 2 milioni 151 mila) abbia subito comportamenti persecutori da parte di un ex partner nell’arco della propria vita. Se si considerano le donne che hanno subito più volte gli atti persecutori queste sono il 15,3% (Tavola 2).

Le tipologie di violenza sulle donne

La dichiarazione delle Nazioni Unite sull’eliminazione della violenza contro le donne (1993) definisce la violenza contro le donne “qualsiasi atto di violenza di genere che provoca o possa provocare danni fisici, sessuali o psicologici alle donne, incluse le minacce di tali atti, la coercizione o la privazione arbitraria della libertà, sia che si verifichi nella vita pubblica o privata”.

Sono identificabili come forme di violenza contro le donne:

  • Violenza sessuale: si riferisce a chiunque, con la forza o con la minaccia o l’abuso di autorità, forzi un’altra persona a commettere o subire atti sessuali (Codice penale, articolo 609bis) ed include pertanto lo stupro e le molestie sessuali. Nel febbraio 1996 la violenza sessuale ha cessato di essere “un crimine contro la morale pubblica” ed è stato pienamente riconosciuto come un “crimine contro la persona”.
  • Violenza fisica: comprende la minaccia di essere fisicamente colpita, spinta, strattonata, picchiata, schiaffeggiata, presa a calci, minacciata o colpita con armi o sottoposta a tentativi di strangolamento, soffocamento, bruciature. Nella legislazione italiana possono fare riferimento a una serie di reati quali percosse, lesioni personali, maltrattamenti in famiglia, omicidi colposi e volontari.
  • Violenza psicologica: include denigrazione, controllo del comportamento, strategie di segregazione, intimidazioni, gravi restrizioni finanziarie imposte dal partner.
  • Violenza economica: fa riferimento all’impedimento di conoscere il reddito familiare, di avere una carta di credito o un bancomat, di usare il proprio denaro e il costante controllo su quanto e come si spende.
  • Stalking: definisce qualsiasi “continuativo maltrattamento, minaccia o persecuzione di comportamento che: (1) provoca uno stato di ansia e paura nella vittima, o (2) genera all’interno della vittima una paura motivata per la propria sicurezza o per la sicurezza dei familiari, dei familiari o di altri che sono associati alla vittima da una relazione affettiva, o; (3) forza la vittima a cambiare le proprie abitudini di vita “.
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Il calendario di LiberAzione

Per tutto il mese di Novembre la nostra associazione ha organizzato eventi in presenza e telematici, con lo scopo di creare momenti di confronto e di riflessione attiva con un pubblico di adolescenti e adulti. Il primo contenuto pubblicato è stato un carosello sulla storia del femminismo, a cura di Lucia Gatto, nostra tesoriera e socia: è stato possibile ripercorrere le principali tappe dell’emancipazione femminile.

A seguire, è stato organizzato un incontro presso l’istituto Tridente della città di Bari in collaborazione con il CSV San Nicola e l’associazione Rare Tracce, all’interno del progetto “(Ma)donna mia!”, vincitore del bando Futura: La Puglia per la Parità di Genere. Sono intervenute la dottoressa Fabiana Pellegrini, nostra consigliera e socia, e Fabiola Gigliotti, vice presidente dell’associazione.

La dottoressa Miriam Murolo, psicologa e nostra socia, ha pubblicato un interessante contenuto sui movimenti oculari, differenti secondo alcuni studi scientifici tra uomini e donne. L’obiettivo è dimostrare quanto le donne tendano a muovere gli occhi camminando per strada da sole, soprattutto in luoghi buii, rispetto invece agli uomini: è indice dell’alto tasso di pericolo percepito.

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Interessante è stato poi l’intervento della dottoressa Francesca Balzano, psicologa e consigliera, e di Roberta Cavalli, pedagogista e socia, sull’educazione all’affettività e sull’importanza di fornire strumenti idonei per proporre relazioni funzionali e vicendevolmente rispettosi.

Allo stesso modo, la dottoressa Fabiana Pellegrini ha replicato un suo intervento con Dominga Paparella, personal trainer specializzata in allenamento funzionale: oggetto di discussione è stato il tema della gelosia e del possesso. É fondamentale unire queste due prospettive (sportiva e psicologica), che appaiono tanto diverse ma che in realtà si legano: le donne, infatti, si rivolgono spesso ad un personal trainer proprio per apprendere tecniche di autodifesa.

I prossimi eventi

A partire da domani, prenderanno il via numerosi eventi dedicati non solo ai volontari e alle volontarie di Univox, ma anche a chiunque desideri partecipare e ampliare le proprie conoscenze. Saranno occasioni speciali per immergersi in momenti di confronto, crescita personale e formazione.

Le attività di LiberAzione proposte spazieranno tra workshop, dibattiti e iniziative interattive, offrendo strumenti utili per approfondire tematiche attuali e di grande interesse. Che tu sia già parte attiva della nostra realtà o semplicemente curioso di scoprire di più, troverai proposte pensate per coinvolgere, ispirare e informare.

Non perdere l’opportunità di partecipare e condividere idee con persone che, come te, credono nel potere dell’istruzione e nella forza del volontariato per fare la differenza!

  1. Autodeterminazione del corpo della donna: tra aborto e GPA19 novembre
  2. Oltre i lividi: le diverse forme di violenza sulle donne20 novembre
  3. Tra diritti e vuoti normativi: la tutela delle donne vittime di violenza oltre le leggi22 novembre e 29 novembre

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