Il 23 aprile di ogni anno si celebra la Giornata Mondiale del Libro , una ricorrenza fortemente voluta dall’UNESCO per commemorare tanto la lettura, il lavoro di chi pubblica e la tutela del diritto d’autore. Oggi, come ogni volta che teniamo un libro in mano, riscopriamo la bellezza profonda della lettura e il potere che questa ha di trasformarci.
Molto spesso, quando ci immergiamo nella lettura di un libro, non facciamo non sfogliamo soltanto le pagine, ma è come se stessimo rendendo fertile il nostro mondo interiore. Attraverso le storie, infatti, ci riconosciamo nelle esperienze dei personaggi, impariamo a conoscere meglio noi stessi e chi ci sta accanto, e in quel riconoscimento ci sentiamo meno soli. E, pagina dopo pagina, possiamo anche esplorare mondi nuovi, magari trovando quell’angolo di universo narrativo che risuona particolarmente con la nostra anima..
Come nasce la Giornata Mondiale del Libro?
La scelta di questa data per celebrare la Giornata Mondiale del Libro non è del tutto casuale, il 23 aprile infatti è un giorno simbolico per la letteratura mondiale: in questo giorno ricade l’anniversario della morte di figure di riferimento nel mondo della letteratura come William Shakespeare, Miguel de Cervantes e Inca Garcilaso de la Vega. Questa giornata coincide, inoltre, con la nascita o la morte di autori altrettanto importanti.
Pochi sanno , poi, che tradizionalmente durante la festa di San Giorgio in Catalogna è usanza regalare una rosa e un libro, andando ad inserirsi in una cornice ulteriormente arricchita da una giornata così importante.
La storia dei libri: dal passato ai giorni nostri
La storia del libro è un viaggio che fonda le sue radici nelle prime forme di scrittura su tavolette d’argilla incise dai Sumeri e che, successivamente , traccerà la strada che porterà ai giorni nostri. Nell’antichità, infatti, la lettura, seppur di pertinenza di persone più ricche e agiate, già faceva parte della popolazione Egiziana più antica: questa popolazione, infatti, era solita utilizzare dei rotoli di papiri per apporre simbologie che raccontasse delle storie della loro cultura e della loro epoca. Successivamente si arrivò all’epoca Medioevale in cui, i cosiddetti monaci amanuensi, con moltissima pazienza, copiavano i testi su pergamene, arricchite da miniature artistiche, oggi accessibili a pochi.
Nel Quattrocento, poi, arrivò Gutenberg con l’invenzione della stampa a caratteri mobili, facendo così esplodere il sapere e renderlo accessibile a tutti, o quasi! Quasi, poichè saper leggere, e scrivere, non è sempre stato così scontato e non lo è purtroppo neanche oggi: in questo articolo vi avevamo parlato dell’alfabetizzazione e della sua importanza, con un focus sulla situazione attuale del mondo.
Tornando alla storia dei libri, dal Quattrocento in poi vi è sempre stato un continuo crescendo, dalla nascita delle case editrici, all’invenzione dei libri tascabili , che lasciarono spazio ad una cultura e ad un momento di lettura più accessibile rispetto a come veniva concepita precedentemente! Dai Sumeri si arriva ad oggi, nell’era digitale, con e-book e audiolibri che ci leggono le storie mentre corriamo, cuciniamo o semplicemente ci dedichiamo ad un momento di relax e formazione real time! Questa storia e queste trasformazioni evidenziano come, qualsiasi forma assuma, il libro è una fonte sempre feconda per la propria cultura, personale e intellettuale.
Il Potere Trasformativo della Lettura: Più di Semplici Parole
I libri sono finestre sul mondo, porte verso nuove realtà e compagni di viaggio silenziosi ma potentemente trasformativi. Vi è mai capitato di riflettere su quali sono le modalità con cui una semplice lettura può piantare dei semini trasformativi dentro di noi? Leggere non è solo un atto di acquisizione di informazioni, ma un’esperienza che ci cambia dentro, silenziosamente e profondamente.
I libri non ci offrono solo storie: ci aprono porte verso altri mondi, rifugi delicati e potenti dove la realtà può rallentare, trasformarsi, o semplicemente lasciarci respirare. Tra le pagine troviamo emozioni che magari nella vita di tutti i giorni non abbiamo modo di esplorare, ma che ci abitano comunque, in attesa di un personaggio, una frase, un capitolo che le faccia emergere, che porti il nostro nome anche se scritto con nome diverso.
Quando leggiamo di qualcuno che vive ciò che abbiamo vissuto, quella sensazione di solitudine si allenta, come una corda troppo tesa che finalmente si scioglie: è questa la magia più grande dei libri, ci ricordano che, nel bene e nel male, non siamo mai davvero soli.
La lettura, poi, non è solo un porto sicuro ma è anche allenamento mentale e formazione, personale e culturale: è una palestra per il pensiero, dove la mente si muove agile tra mille idee, senza bisogno di alzarsi dalla sedia; paradossalmente, proprio stando fermi su una pagina possiamo andare lontanissimo. I benefici della lettura quindi sono innumerevoli , potete trovarne anche altri in questo articolo esplicativo.
E allora celebriamoli, questi libri. Con una tazza di tè, un divano comodo o una panchina al sole, da soli o in compagnia, che sia il primo libro dopo tanto tempo o il centesimo di una lunga lista, ogni lettura è un incontro: con una storia, con un pensiero, con una parte di noi che forse non sapevamo di avere, come unn’occasione per riscoprire e ritrovare il piacere autentico di perdersi tra le pagine e ritrovarsi, magari un po’ cambiati.
“Il tempo per leggere, come il tempo per amare, dilata il tempo per vivere.” – Daniel Pennac




