Raggiungere il proprio obiettivo: possibilità o impossibilità?
Raggiungere il proprio obiettivo: possibilità o impossibilità?

Raggiungere il proprio obiettivo: possibilità o impossibilità?

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Che cos’è un obiettivo? Non a caso obiettivo ha qualcosa in comune con l’obbiettivo di una macchina fotografica: il focus su un oggetto, una persona, un luogo, un animale. Se si vuole individuare una piccola differenza, questa risiede in una “doppia b”. In entrambi i casi serve concentrazione, serve costanza nella pratica e nell’apprendimento della tecnica per riuscire ad ottenere un buon risultato.

Ad ogni modo, che cosa comporta raggiungere un obiettivo? Sicuramente sfide ben più complesse, ostacoli ben più grandi che quelli evidenti in un obbiettivo.

Quanto spesso ci è capitato di intraprendere una strada, un percorso di formazione (funzionale a quello lavorativo poi) che ci soddisfa, ci piace e ci arricchisce e, quindi, di voler perseverare in questo, ma, allo stesso tempo, di non ricevere il giusto riconoscimento, la giusta stima dalle persone che fanno parte della nostra vita?

Obiettivo da raggiungere

Obiettivo: 2 possibili metodi da applicare

Uno di questi può essere il semplice confidarsi con persone che ci conoscono per davvero, per come siamo, che provano ad immedesimarsi in noi, nelle nostre fragilità e nelle nostre difficoltà con poche parole, ma significative: “come stai”, “io sono con te”, “anche se al momento non riesci ad ottenere un riscontro immediato, sono sicura che perseverando, con determinazione e tenacia otterrai la massima soddisfazione e la massima gratificazione”.

A parlare in questo senso è anche un proverbio latino antico: “gutta cava lapidem” («la goccia scava la pietra»). Come lo fa? Di certo non in brevissimo tempo, ma nel lungo termine, ogni giorno, ogni ora, ogni minuto. Se ci pensate, è il fenomeno della formazione delle grotte marine o delle scogliere o di una spiaggia modellata dalle onde del mare.

Dunque, primo metodo: scegliere la persona con la quale mettersi a nudo accuratamente e scrupolosamente. La giusta scelta, infatti, determina altre conseguenze: il pensiero di quella persona diventa motivo di ulteriore fiducia e stima in noi stessi.

Secondo metodo: mettersi i paraocchi! Con un piccolo, ma, alle volte, grande sforzo, non guardare gli altri, i percorsi degli altri, ma guardare sé stessi, soffermarsi sul proprio benessere psicofisico, su ciò che ci far stare bene in quel determinato momento e in quel determinato luogo. Proviamo ad accantonare anzi ad eliminare la frase “gli altri sono migliori di me” o la frase “gli altri hanno più valore di me” spesso dettate dall’evidenza secondo la quale gli altri sono già realizzati perché forse hanno un elevato compenso economico.

Proviamo a ribaltare la prospettiva e a concentrarci su di noi: “io sono una persona con una sensibilità, un valore, delle doti, un talento che forse gli altri non hanno e, che, invece, proprio gli altri vorrebbero imparare da me. Non sarò miliardaria, ma avrò una gratificazione economica, morale e sociale tale da essere felice”. Questo non significa essere indifferenti verso le esigenze o i bisogni degli altri, ma vuol dire dare la priorità a sé stessi, “pretendere” il diritto ad essere felici e sereni, amarsi. Gli antichi Greci usavano un termine per esprimere l’amore per sé stessi: filautìa (filòs: caro, ma anche amore e autòs: sé stesso).

Ambizione su sé stessi e obiettivo

Perseguire, quindi, queste semplici indicazioni! Non a caso, un concetto pedagogico, al centro delle ultime ricerche riguarda il talento generativo che può considerarsi un obiettivo da raggiungere. E che cos’è il talento generativo se non la capacità di sapere, saper fare e saper essere ovvero conoscenze, abilità e competenze? Esso “proietta l’azione verso il futuro: “generare implica saper vedere… significa discernere e immaginare … riconoscere ciò che ha un potenziale, capire in quali condizioni si può sviluppare; e poi esercitare l’immaginazione e la speranza, con competenza e attenzione”.

E’ importante, dunque, acquisire consapevolezza rispetto all’obiettivo da raggiungere, come raggiungerlo e con chi condividerlo.

Obiettivo e consapevolezza

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