Cosa devi sapere prima di partire in Erasmus
Cosa devi sapere prima di partire in Erasmus

Cosa devi sapere prima di partire in Erasmus

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Quante volte hai sentito parlare di Erasmus durante il corso della tua vita e soprattutto durante il percorso scolastico e universitario? Forse in questi anni, grazie ai social, anche di più, in quanto su TikTok a molti studenti piace condividere la propria vita in un altro Stato; tuttavia, ci sono tantissimi luoghi comune che girano intorno all’Erasmus, ma soprattutto diversa ignoranza dovuta a quest’ultimi. Per questo, oggi ti diamo alcuni consigli che potrebbero aiutarti a vivere al meglio la tua esperienza all’estero, dal pre-partenza al ritorno in patria.

Io sono stata in Erasmus due volte nel corso della triennale, ma sempre nella stessa università, poiché studiavo lettere classiche e non ovunque sono riuscita a trovare degli esami nelle sedi estere da convalidare in Italia. La prima esperienza è stata più difficile per me, ragazza molto timida, insicura e soprattutto che non ama andare alle feste. La seconda, invece, è stata un paradiso, e non vi nego di aver pianto e anche tanto quando ho lasciato Zadar la seconda volta. Per questo oggi voglio dare dei consigli a chi ha intenzione di partire, per far sì che siate tutti pronti e non vi facciate ingannare dai luoghi comune.

Erasmus: cosa devi sapere prima di partire

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Voglio sottolineare ancora che parlo per mia esperienza personale, il mio Erasmus è stato nel 2020/2021 e nel 2021/2022, per cui le cose potrebbero intanto essere cambiate, per questo…

Leggi bene il bando

La prima cosa che devi fare è leggere il bando. Sì, è noioso. Sì, è lungo. Ma credetemi che vi servirà, in particolare se la segreteria universitaria non vi aiuta in alcun modo e, credetemi, in alcuni casi, è così. Dovrete affrontare tutto completamente da soli, facendovi aiutare solo da altri studenti che hanno già vissuto l’esperienza, perché spesso gli stessi rappresentanti non sono informati. Ancora oggi io vengo contattata da alcuni studenti che stanno per partire, disperati, perché nessuno risponde o sa rispondere alle loro domande.

Per questo perdere un’oretta, analizzate per bene il bando, evidenziate le cose più importanti e scrivete tutte le deadline, perché ricordate che dovrete fare la preiscrizione, l’iscrizione, dovrete accettare la meta oppure fare il cambio meta entro un giorno x, poi dovrete aspettare che venga inviata la nomination e a quel punto ci sarà da compilare il learning agreement e qualsiasi cosa l’università estera richieda. Per cui, leggetelo, non fidatevi solo dei post sui social postati dalle associazioni, perché sono umani anche loro e anche loro sbagliano.

Informati sulle borse di studio

Parlando di bando, introduciamo la borsa di studio. O meglio, le borse di studio. Ci sono due borse di studio: una viene data a chiunque fino al primo anno fuori corso (incluso!) dal MIUR, e va in base all’ISEE. Per questa, ricordate di compilare il test OLS che vi verrà inviato tramite mail, altrimenti potreste non riceverla, e ovviamente di compilare e inviare l’accordo finanziario (alcune università lo chiedono prima di partire, altri una volta arrivati). La seconda borsa invece è quella dell’università, che viene assegnata in base alla meta.

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Fai richiesta per un buddy

La gran parte delle università (anche in Italia) ha l’organizzazione ESN, dedicata proprio agli studenti Erasmus. Uno dei servizi offerti è il buddy, che è uno studente di quell’università che si rende disponibile per darti una mano, che sia nel cercare casa o nel farti orientare in città o fra gli esami. Oltre ciò, sono degli amici che già hai ancora prima di arrivare, quindi possono anche farti sentire più al sicuro.

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Cerca casa sin da subito

Alcune università offrono posti agli studentati, ma per gli Erasmus sono limitati e spesso è un “chi prima arriva meglio alloggia“, quindi prepara anche un piano B. Come trovare una casa? Proprio come in Italia, non è semplice, ma se in Italia hai la possibilità di viaggiare e vedere la casa prima di trasferirti, all’estero devi andare alla cieca e quindi è più complesso. Come risolvere questa situazione? Chiedi una mano a un buddy, oppure a degli studenti che si trovano già lì. E dove cercare?

Proprio come in Italia, potrebbe essere più semplice trovare nei gruppi Facebook, e proprio per questa ragione hai bisogno di qualcuno che ti aiuti a orientarti. Alcuni gruppi sono dedicati proprio agli Erasmus, ma dipende da città a città. Altrimenti, ci sono i soliti siti in cui potreste trovare sia agenzie che privati.

Occhio agli esami!

L’ultimo consiglio che voglio darvi, è di controllare per bene gli esami. A volte può capitare che nel programma Erasmus non ci sia qualcosa che vi interessi, ma chiedendo ai coordinatori esteri potrebbero concedervi di sostenerne uno che non è disponibile in inglese (lo dareste sempre in inglese, ma magari non seguireste le lezioni), accordandovi con i docenti. In qualsiasi caso, non abbiate paura di contattare i coordinatori, sia della vostra università che di quella estera, per chiedere aiuto. Loro conoscono gli esami che offrono meglio di voi e hanno interesse nel farvi studiare nella loro università.

Infine, divertitevi! Non abbiate timore di parlare in inglese e sbagliare, non fatevi fermare dall’ansia e cercate di godere al massimo dell’esperienza.

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