Calzini spaiati: perché è così importante questa giornata?
Calzini spaiati: perché è così importante questa giornata?

Calzini spaiati: perché è così importante questa giornata?

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La giornata dei calzini spaiati nasce in un paesino in provincia di Udine, Terzo di Aquileia, da alcuni insegnanti che volevano trasmettere il significato della diversità, del rispetto reciproco, dell’accettazione dell’altro senza ridursi a mere lezioni teoriche e/o nozionistiche.

Così hanno pensato ad un gesto semplice, ma potente dal punto di vista comunicativo: l’idea di quei pochi insegnanti pian piano ha trovato concretezza e ha ottenuto diverse adesioni da tutta Italia.

Calzini spaiati, diversità

L’ispirazione viene da personaggi come Pippi Calzelunghe e soprattutto da Patch Adams, l’inventore della terapia del sorriso nelle corsie degli ospedali, che ha fatto della sua stravaganza e della sua simpatia una vera e propria strategia a supporto degli altri, in particolare dei più piccoli che si trovano ad attraversare un momento difficile della loro vita.

I social, poi, hanno contribuito a trasformare un’iniziativa locale in un evento di portata nazionale che ogni primo venerdì di febbraio coinvolge bambini e adulti in un progetto che vuole diffondere l’idea di una comunità incentrata sul rispetto e sull’unicità di ogni suo membro.

Per sensibilizzare i più piccoli, si può celebrare l’inclusività attraverso il gioco, attraverso filastrocche o la visione di film/cartoni animati ricordando loro e non solo, che essere diversi vuol dire anche essere unici e un po’ speciali.

Diversità e calzini spaiati

Possibili cartoni animati da far vedere

“Biancaneve e i sette navi”, del 1937 (i sette nani sono rappresentati con caratteristiche fisiche e comportamentali uniche, che possono essere lette come una metafora per la diversità. Attraverso la loro unione e il loro affetto per Biancaneve, il film trasmette un messaggio positivo sull’inclusione, l’importanza di accettare le differenze e il valore della collaborazione);

“Pinocchio”, del 1940 (Pinocchio può essere interpretato come una metafora per i bambini che vivono sfide legate all’accettazione sociale o alla percezione di sé; il film promuove il valore dell’unicità e il fatto che, nonostante i propri limiti, ognuno può raggiungere il proprio potenziale con impegno e amore;

Dumbo”, del 1941 (Dumbo affronta il tema della discriminazione e del bullismo legati a caratteristiche fisiche percepite come diverse. La sua storia insegna ai bambini che ciò che sembra un limite può rivelarsi una forza, incoraggiando l’accettazione di sé e degli altri).

La diversità, quindi, serve a rafforzare l’unicità di ogni singola persona, soprattutto nel mondo odierno così globalizzato, così interconnesso, abitato da così tante culture, differenti per approccio di vita, abitudini, tradizioni, usi e costumi.

Per i più piccoli, tuttavia, mettere due calzini diversi resta solo un gioco se i grandi non li preparano adeguatamente, a scuola come a casa, con giochi, letture, racconti, disegni, perché possano capire il senso profondo dell’iniziativa e l’importanza di testimoniare, anche attraverso un gesto, un valore fondamentale come quello dell’inclusività. 

Calzini spaiati, diversità, unicità

Anche i grandi devono indossare calzini spaiati

I più piccoli non sono gli unici destinatari di tali insegnamenti: bisogna ricordare anche ai grandi il significato dei calzini spaiati quanto importante sia celebrare ogni giorno la diversità, la diversità come ricchezza. Le figure adulte, in primis, devono essere guide esemplari, responsabili nell’educare le generazioni future a questi valori, così essenziali per una convivenza serena e pacifica.

Vista la complessità del concetto, in questo caso la lettura di una filastrocca di Gianni Rodari può tornare utile.

“Il cielo è di tutti”

Qualcuno che la sa lunga
mi spieghi questo mistero:
il cielo è di tutti gli occhi
di ogni occhio è il cielo intero.

È mio, quando lo guardo.
È del vecchio, del bambino,
del re, dell’ortolano,
del poeta, dello spazzino.
Non c’è povero tanto povero
che non ne sia il padrone.

Il coniglio spaurito
ne ha quanto il leone.
Il cielo è di tutti gli occhi,
ed ogni occhio, se vuole,
si prende la luna intera,
le stelle comete, il sole.

Ogni occhio si prende ogni cosa
e non manca mai niente:
chi guarda il cielo per ultimo
non lo trova meno splendente.
Spiegatemi voi dunque,
in prosa od in versetti,
perché il cielo è uno solo
e la terra è tutta a pezzetti.

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