La cura: la prima parola dell’antologia tematica di Univox
La cura: la prima parola dell’antologia tematica di Univox

La cura: la prima parola dell’antologia tematica di Univox

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Poiché la disperazione era un eccesso che non gli apparteneva, si chinò su quanto era rimasto della sua vita, e riiniziò a prendersene cura, con l’incrollabile tenacia di un giardiniere al lavoro, il mattino dopo il temporale.

Alessandro Baricco, dal libro Seta
Cura
Post introduttivo pubblicato nel profilo Instagram di @progettounivox

“Avere cura è una dichiarazione d’amore”: prende così avvio la rubrica dell’antologia tematica di Univox, che consiste nella selezione di un termine, di una frase o di un concetto che sarà oggetto di riflessione per un arco di tempo variabile, sufficiente perché si rifletta al meglio sul valore del tema prescelto. Ciò che colpisce maggiormente è che ad essere preferite saranno proprio vocaboli semplici, apparentemente convenzionale ma di una forte carica emotiva.

L’importanza del curare: la missione di Univox

Ogni giorno ciascuno di noi è chiamato a prendersi cura di qualcuno o di qualcosa. Non è una chiamata all’ordine, ma una scelta: per natura l’uomo tende a custodire e a proteggere ciò che ama e per compiere una tale missione è disposto a tutto. Preoccuparsi dell’Altro, infatti, implica necessariamente il tutelare se stessi: come sarebbe possibile aiutare il prossimo se prima non si presta soccorso al proprio mondo interiore, che il più delle volte si rivela frammentario e scostante? Non si cura solo una ferita: si sana anche un silenzio, una lesione emotiva, un cuore infranto e delle promesse infrante. Come? Ascolto e comprensione: così risponde il team di Univox.

Il proposito è quello di normalizzare timori, paure, pensieri e stati d’animo: non tutto risulta perfetto e ideale come appare dai social. Da qui l’esigenza di soffermarsi su questo vocabolo: la perfezione implica uno stato immobile, completo, privo di una possibile evoluzione. Curare è la fase successiva alla caduta, propedeutica alla maturazione e alla riscoperta di se stessi e delle proprie capacità. La squadra di Univox si è unita per dar voce alle mille sfaccettature di questa breve ma immensa parola, perché ogni voce merita di essere ascoltata e compresa.

Immagine tratta dal blog “Una ℗arrola condivisa”

Il team di Univox definisce la cura

Emanuela Andreoli, arteterapista e collaboratrice, descrive la cura come un’osservazione attenta, partecipazione, un progetto. Dalla radice latina kukav, implica l’atto di interessarsi, di guardare con partecipazione e attivare un processo che si dirama tra passato, presente e futuro.
Clicca qui per guardare il suo reel.

Gianpiero Antenori, psicologo e aspirante psicoterapeuta, spiega in pochi e semplici passaggi l’arte di prendersi cura di sé: concedersi una pausa, chiedersi come ci si sente, passare del tempo all’aria aperta e ascoltare la musica che stimola ed entusiasma maggiormente: tutte azioni che promuovono calma e serenità, diminuendo il livello di stress. Non meno importante è la necessità di curare le relazioni sociali che compongono il nostro mondo: passare momenti con le persone più care e restare a contatto con altre persone permette al cervello di essere attivo e di contrastare il malumore. Ce lo racconta in questo reel.

Inoltre, come ci assicura Gianpiero, curarsi significa anche accettare di vivere momenti di fragilità: nel suo video ci racconta che sentirsi sbagliati e impotenti di fronte a situazioni che creano disagio, tristezza e disorientamento è un atteggiamento non solo è umano e dunque normale, ma molto diffuso. Ciò che affligge è che, purtroppo, la sensazione di imperfezione suscita ancora isolamento e l’idea di errore: il nostro psicologo normalizza così la bellezza di essere semplicemente se stessi, in qualunque sfaccettatura.

Cura, una parola che mi fa viaggiare attraversi i miei ricordi più teneri della mia infanzia in Africa, quelli dell’amore per l’ambiente e in particolare per l’avocado: questa la definizione di Lyse Theresia Boukandou-Mboumba, studentessa gabonese residente in Italia e sognatrice per natura. Lyse lotta da anni a favore di un mondo inclusivo, “a colori”, ma soprattutto comprensivo e tollerante: da un semplice frutto come l’avocado si emana l’amore e la nostalgia per la sua terra, in cui la premura attenta verso il seme insegna una vita di dedizione e di supporto verso il prossimo. Nel suo video il suo sorriso restituisce tutta la vita che sembra essere dispersa nell’oblio dell’abitudine.

Immancabili sono le definizioni che proprio il pubblico di Univox ha regalato al team: lanciato un sondaggio che potesse indagare su come si possa concepire il concetto di “cura”, le risposte sono state tantissime.

  • A. scrive che la cura è voler gridare a qualcuno quanto la vita sia incredibile. “Guarda che bella che è…ed è fatta apposta per te.
  • V. la definisce come una forma d’amore materializzata. Se l’amore è teoria, la cura ne è l’esempio.
  • M. descrive la cura come crescita, aiutare l’Altro a crescere e al contempo permettere a se stessi di evolversi.
  • G. intende connette il curarsi al difendere e tutelare la propria ricostruzione e il benessere personale, mentre L. menziona l’atto dell’abbraccio. T. vede nella cura il guardare il mare e riflettersi su di esso.
Immagine tratta dal post pubblicato sul profilo Instagram di @progettounivox

Prendersi cura di se stessi è imparare a darsi valore. Molte volte ci dimentichiamo quanto valiamo, ci perdiamo e ci sminuiamo. Sono queste le parole di Sara Calabria, giovane guerriera che da anni lotta contro alcune “malattie invisibili” che le hanno costato sacrifici e sconforti, ma che l’hanno resa una grande forza della natura. Nel suo reel Sara si toglie il trucco come se avesse l’Altro di fronte, lo specchio che riflette il giudizio di chi non ascolta e non comprende; dentro di lei, però, avvampano urla di disperazione da una voce tradita e trascurata, ma che mai nessuno potrà spegnere: è la voce della verità, che necessita e merita supporto.

In conclusione, non possiamo tralasciare le parole del nostro bellissimo team, che ogni giorno studia accuratamente le migliori parole da proporre al pubblico per diffondere e normalizzare discorsi e tematiche di cui non si parla mai abbastanza. Nessuna anticipazione: dai un’occhiata ai nostri contenuti (Video 1 e Video 2).

Curare se stessi e dell’Altro è una dichiarazione d’amore

Accudite voi e la vostra anima: siete la cosa più preziosa che resterà sempre al vostro fianco. Ascoltate voi stessi, ma anche il mare, il rumore della pioggia e il canto degli uccelli: solo così potrete connettervi con voi stessi, comprendere le fratture dell’anima e sanare le crepe con amore e dedizione. Un’ultima raccomandazione: è okay non essere okay. Concediamoci di essere imperfetti, perché l’arte della perfezione è statica e ciò che è immobile irrimediabilmente stanca.

Immagine tratta dal post pubblicato sul profilo Instagram di @progettounivox


Se ti va, dai un’occhiata ai nostri articoli precedenti…

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