Clean girl: il minimalismo che costruisce pressioni invisibili
Clean girl: il minimalismo che costruisce pressioni invisibili

Clean girl: il minimalismo che costruisce pressioni invisibili

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Un po’ di tempo fa, scrollando la home di Instagram, mi sono imbattuta nel trend Clean Girl, che ha suscitato in me non poca curiosità. Andando poi a cercarne il significato sulle varie piattaforme social, sono stata invasa da video e foto di ragazze “acqua e sapone”, ma che ostentavano la perfezione: da lì ho capito che si trattava dell’ennesimo trend problematico travestito da abitudini sane, routines e cura di sé.

Che cos’è il trend Clean Girl?

L’estetica clean girl, letteralemente “ragazza pulita”, è uno dei tanti trend che ha preso piede nelle principali piattaforme social ed enfatizza la bellezza “naturale”, la pelle senza imperfezioni e un look minimalista. È un’estetica che esalta apparentemente la semplicità, il less is more: la pelle è radiosa, le guance rosee, i capelli luminosi ed ordinati, lo stile minimalista e con colori neutri, il look è semplice ma al contempo sofisticato. Fin qui sembra tutto normale e “sano”, perché questa tendenza apparentemente sprona al self-care, alla salute, alla naturalezza, ma sotto nasconde molto di più.

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Fonte: Freepik

Il trend clean Girl nasce su TikTok nel periodo della pandemia, ma questo fenomeno continua ancora oggi ad influenzare lo stile di vita e la percezione dell’estetica personale. Emerge come una risposta alle tendenze precedenti che esaltavano look particolarmente elaborati, prediligendo la semplicità e il minimalismo e idealizzando così una bellezza naturale e spontanea.

La bellezza acqua e sapone (che esalta texture e lineamenti del viso) diventa dunque uno standard a cui conformarsi, allontanandoci da tutto ciò che è artificiale, artefatto: la skincare è uno degli ingredienti principali della clean girl routine, assieme all’esercizio fisico, alle buoni abitudini e alla cura di sé. Ma allora qual è l’inganno? Beh, non è tutto oro quello che luccica.

Il trend Clean Girl e la sua complessità

Il trend Clean Girl, a primo impatto, sembrerebbe promuovere uno stile di vita sano, pulito, consapevole. Tuttavia esso presenta, sotto più punti di vista, diverse problematicità:

  • Non è accessibile a tuttə, infatti richiede tempo, soldi, privilegi: non tuttə hanno il tempo di fare un’ora di skincare la mattina e la sera, non tuttə guadagnano abbastanza da potersi permettere prodotti costosi per la cura del proprio corpo e soprattutto, non tuttə rientrano nei canoni estetici promossi dal trend.
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Fonte: Freepik
  • La clean girl non è una semplice tendenza da cui trarre ispirazione, ma – come tutti i trend che si diffondono sui social – è diventata un’idealizzazione di una bellezza naturale e spontanea, considerata superiore a ciò che è artificioso;
  • Utilizzare il termine “clean”, che letteralmente significa “pulito” (che poi, pulito rispetto a chi?) è deviante ed esclusivo. Infatti associare la bellezza naturale all’idea di pulito è fuorviante ed elitario: tutti i tipi di di pelle e di corpo non conformi (pelle acneica e con imperfezioni, capelli crespi, cicatrici, occhiaie etc) vengono automaticamente esclusi dalla possibilità di riconoscersi nell’estetica. Ma voi come definireste questi corpi? Dirty? Trasandati? Non presentabili? Inoltre, se si cerca l’hashtag #cleangirl, le immagini che appariranno principalmente di ragazze giovani, con determinate caratteristiche fisiche, con tratti eurocentrici, e con accesso a un certo tipo di lifestyle (vedi tema del privilegio). Raramente vediamo rappresentate persone con disabilità, con corpi non conformi, con pelle grassa, acneica, capelli afro, tratti etnici marcati e con visi con imperfezioni (cicatrici, occhiaie, pelle vizza). Dunque associare l’idea di bellezza a un’idea di perfezione che include poche persone con specifiche caratteristiche fisiche, genera delle conseguenze che hanno un forte impatto sulla salute mentale, soprattutto nellə giovanə. I problemi di dismorfismo corporeo sono purtroppo diffusissimi nella nostra epoca e questi trend influenzano negativamente la percezione del proprio sé.
clean-girl-minimalismo-costrusce-pressioni Fonte: Instagram
Tipica routine della “clean girl”
  • La cura di sé diventa performativa: le parole più associate al trend #cleangirl sono “self-care” e “self-love” e fin qui tutto giusto, sano, benefico, ma il problema arriva quando la volontà di apparire sovrasta tutto il resto. Il self-care autentico e salutare non è quello che si fa per apparire in un certo modo sui social, ma è quello che si fa per stare bene (indipendentemente dal fatto che caricheremo o meno una storia). È l’intenzione di fondo che cambia il significato del trend: ci laviamo il viso con quei prodotti perché desideriamo una pelle sana o perché l’ha consigliato l’influencer? Meditiamo, andiamo in palestra per avere un corpo sano e forte o perché vogliamo assomigliare a una modella o per indossare uno specifico vestito? (perché la società, nel 2025, ci insegna che ci sono corpi adatti a certi abiti ed altri no). Ecco sta tutta lì la differenza: farlo davvero per la cura di sé o per performare un ideale di vita, spesso irrealistico.
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Fonte: Freepik
  • Confronto tossico: spesso tutto ciò che vediamo postato sulle piattaforme social è frutto di ore di editing, accurata selezione e filtri. La nostra realtà è diversa da quella altrui a prescindere, figuriamoci rispetto ad uno stile di vita filtrato dai social. La finzione purtroppo in questi casi è dietro l’angolo, insieme ad uno stile di vita molto spesso insostenibile coi ritmi della nostra società: chi ha tempo e forza di alzarsi 2 ore prima per fare yoga, meditare, prepararsi una colazione super-healty, compilare il bullet journal, rinfrescarsi con una doccia e andare a lavoro? E no, non stiamo assolutamente parlando di volontà (volere non significa sempre potere!).
  • Questi trend che hanno a che fare col corpo ed il beauty hanno molto impatto sullə giovanə e soprattutto sul genere femminile. Il corpo della donna è ormai da anni soggetto a rigidi canoni di bellezza ed esposto a pressioni estetiche di ogni tipo. Addirittura in alcuni casi si è parlato di beauty burnout: esso consiste nell’ossessione per l’aspetto fisico, influenzato da narrazioni e canoni inarrivabili, che generano ansia, panico e depressione quando il proprio aspetto non risulta “perfetto” e, dunque, presentabile. Le pressioni sociali diventano lentamente un potentissimo strumento di controllo sociale, capace di piegare intere generazioni e provocare importanti danni alla salute fisica e mentale delle persone. La bellezza si trasforma in un mezzo per creare una sorta di gerarchia sociale, in cui chi rispetta i canoni è all’apice, mentre gli/le altrə rischiano la marginalizzazione.

Che fare col trend Clean Girl?

Parto dal presupposto che il mio scopo non è tanto quello di demonizzare il trend, quanto quello di sensibilizzare riguardo tematiche importanti quali corpo, accettazione, cura di sé, muovendosi verso una bellezza autentica e accessibile. Sviluppare uno spirito critico verso queste tendenze che orientano e condizionano le masse è il primo passo per sviluppare la consapevolezza che NON esiste un solo modo giusto di essere curatə, bellə, ordinatə. Possiamo sentirci bellə anche con i capelli sporchi, il pigiama stropicciato, mentre piangiamo e tutto questo non ha niente a che vedere col concetto di “clean”.

Ecco alcuni consigli per poter combattere stereotipi e trend da cui non ci sentiamo rappresentatə:

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Fonte: Freepik
  • Osservare con spirito critico trend, proposte social e foto/video: la maggior parte delle cose che vediamo sono frutto della finzione e la bellezza sta nella pluralità e nella diversità, non fidarti di canoni imposti dall’esterno!
  • Normalizzare l’imperfezione: siamo esseri umani e in quanto tali siamo imperfettə, diversə, unicə e per questo speciali, ognunə a proprio modo. Credo fermamente che l’imperfezione sia autenticità e l’autenticità corrisponda alla libertà. Quanto è liberatorio, bello e prezioso poter essere noi stessə al 100%?
  • Parlare: confrontarsi con altrə sviluppa nuove prospettive e punti di vista ed è perciò molto prezioso. La consapevolezza nasce dalle conversazioni, ma soprattutto dalla conversazione con te stessə. Chiediti sempre: cosa mi piace? Cosa mi fa sentire a mio agio? In quale modalità, con quale trucco, con quale outfit mi sento confident? Quel trend come mi fa sentire? E infine, Ascoltati.
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Fonte: Freepik

Il trend clean girl può sembrare innocuo, ma come molti fenomeni virali porta con sé implicazioni profonde. Oltre alla bellezza, porta inevitabilmente con sé aspettative, pressioni sociali, canoni spesso inarrivabili e poco inclusivi, ma riconoscerle è sicuramente il primo passo per liberarsene!

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