Quante volte alla fatidica domanda “cosa farai all’università?” ti è capitato di provare una sensazione di smarrimento? Probabilmente avrai pensato di rispondere con il nome di una facoltà che suscitasse l’ammirazione dell’ascoltatore o con quella di maggior “tendenza” tra i tuoi coetanei; forse avrai sofferto il peso delle aspettative altrui o avrai provato una certa frustrazione nel realizzare che non avevi una risposta a questo interrogativo. Lascia che ti tranquillizzi, non sei sbagliato/a: è assolutamente normale.
La scelta dell’università è un passo importante, per questo è fondamentale che rispecchi quello che tu vuoi, le tue passioni, le tue attitudini. Sono consapevole che non sia semplice; tuttavia, proverò a darti dei consigli che possano aiutarti e accompagnarti nella decisione.

Cinque consigli utili per scegliere la facoltà che fa per te
Innanzitutto, qualunque sarà la tua scelta, non avere fretta. Ci saranno coetanei che avranno le idee più chiare delle tue, ma non scoraggiarti: ognuno ha bisogno del suo tempo.
Rispetta i tuoi spazi, rifletti in un momento di maggiore serenità e segui questi 5 “semplici” passi:
- Valuta le tue passioni. Innanzitutto, cerca di capire se ti piacciono maggiormente le discipline scientifiche-applicate, quelle umanistico-artistiche o quelle sportive. Una volta scelta una di queste macro-aree, prova ad individuare alcune materie che studi più volentieri di altre, o interessi personali extrascolastici (come ad esempio la musica, la costruzione di modellini, il disegno, la scrittura, …) che coltivi con piacere.
Non devi necessariamente scegliere le discipline in cui ti senti “più forte” o in cui riporti risultati migliori: il rendimento scolastico può dipendere da molti fattori e, sebbene da un buon voto derivi una certa soddisfazione, ricorda che non è mai un giudizio sulle tue capacità, ma una media complessiva delle tue prestazioni. Che cosa vuol dire? Che non devi scegliere unicamente ciò in cui hai una valutazione migliore, ma ciò che ti piace di più!
Le università spesso offrono dei programmi intensivi per cui, se lo studio di una materia ti pesa, diventerà più difficile completare il percorso, indipendentemente dai risultati che otterrai.
Nella tua carriera universitaria ci saranno inevitabilmente esami che ti piaceranno meno o non ti piaceranno affatto: il nostro obiettivo è quello di ridurli al minimo, scegliendo un percorso che assecondi le tue preferenze.
Una volta individuate le materie che più ti piacciono, cerca di capire se preferisci dare un risvolto pratico alle tue conoscenze o rimanere piuttosto su un livello teorico: questo potrà aiutarti a scegliere tra facoltà simili, ma dotate di approcci differenti alla materia. Se ti sembra che ti piacciano troppe cose o, al contrario, che non te ne piaccia nessuna, prova a chiederti: “se avessi un pomeriggio libero e potessi scegliere cosa studiare/praticare e cosa no, cosa farei?”.
Potrebbe non esserti immediatamente chiaro: ti consiglio di fare caso, giorno dopo giorno ed in maniera oggettiva, a quali occupazioni dedichi la maggior parte del tuo tempo e qual è il tuo grado di soddisfazione al termine delle varie attività. Se anche così l’operazione risulta troppo difficile o ti senti confuso/a, chiedi aiuto ad un professore: potrà aiutarti a fare chiarezza e a sciogliere eventuali perplessità. - Informati e partecipa a programmi di orientamento. L’orientamento è uno strumento fondamentale e gratuito, messo a disposizione di studenti e studentesse: per questo ti consiglio di farne uso.
Una volta individuate le materie di tuo interesse, partecipa agli open day delle varie università.
Questi si svolgono generalmente in presenza, i primi di settembre, ed offrono l’opportunità di confrontarti con studenti più grandi pronti a condividere la loro esperienza, assistere a lezioni aperte, e fare domande. Ti raccomando di approfittarne per sciogliere i tuoi dubbi e per farti un’idea dell’ambiente in cui potresti dover portare avanti i tuoi studi.
Al di là di queste giornate organizzate, ti consiglio di consultare il sito delle varie università, valutando l’offerta formativa proposta. Nel sito troverai una panoramica generale delle facoltà presenti, con una pagina specifica per ogni corso di laurea. Consultare i programmi dei corsi di studio che ti sembrano più interessanti ti può aiutare a capire concretamente cosa ti aspetterebbe qualora scegliessi quella facoltà.
Confronta i programmi delle varie università per capire se stai effettivamente facendo la scelta giusta per te: potrebbe esserti utile leggere anche i programmi specifici dei singoli esami, per avere un quadro ancora più specifico delle materie che dovrai studiare. Non preoccuparti di individuare una sede, al momento è secondario: l’importante è che tu abbia in mente almeno che tipo di facoltà sembra fare per te. - Chiediti cosa vorresti fare una volta terminati gli studi. So che è difficile: talvolta, l’individuazione di un profilo professionale non è semplice nemmeno al termine degli studi. Perciò tutto quello che puoi fare è chiederti, al momento, cosa sogni di essere e chi ti piacerebbe diventare. Ricorda: puoi sempre cambiare idea! Chiediti: “dove mi vedo tra 6-7 anni? E tra 10?”. Non c’è una risposta giusta e una sbagliata, tutto dipende da quello che sogni e vorresti per te.
Cerca quindi di delineare quelle che ti sembrano essere le tue priorità: ci sono alcune persone che orientano la propria scelta sulla base della soddisfazione che il lavoro può offrire loro, altri sulla base del guadagno che potranno ottenere. L’importante è che la figura professionale con cui vorresti identificarti in futuro sia più o meno coerente con la facoltà che sceglierai: sarebbe difficile trovare un impiego come contabile in un’azienda se si ha una laurea in lettere o biologia. Ti ricordo che sul sito di ogni corso di laurea sono indicati gli sbocchi professionali che quella facoltà ti offre: consultali per avere un’idea più chiara.
Ti faccio un esempio: dal sito dell’Alma Mater Studiorum, a Bologna, per ogni dipartimento – l’esempio che ti riporto qui è della facoltà di Lettere – c’è la sezione “Opportunità“. Se scorri in basse, troverai la dicitura “Dopo la laurea”: cliccando su “Prospettive” o su “Sbocchi occupazionali“, saranno proposti consigli sui migliori profili professionali in base agli studi proposti dal dipartimento. - Valuta pro e contro. Se sei una persona molto pragmatica, potresti trovare utile scrivere una lista di pro e contro della facoltà che hai in mente. Questo può aiutarti ad avere una visione razionale, ma ricorda: la razionalità non è tutto. Ti consiglio, in questa fase, di confrontarti con persone che stimi e che possano offrirti nuovi punti di vista. Ascolta quanto hanno da dirti e rifletti se condividi o meno il loro punto di vista.
- Non lasciarti influenzare. Potresti sentirti ripetere che scegliere una determinata facoltà piuttosto che un’altra non sia saggio, perché potresti avere meno sbocchi lavorativi o una professione non remunerativa. Ricorda innanzitutto che non esistono professioni di serie A e professioni di serie B, ma solo professioni che ci piacciono e professioni che non ci piacciono. Non lasciarti influenzare da quello che gli altri vorrebbero per te: mantieni sempre a mente quelle che sono le tue preferenze. É giusto e normale cambiare idea, ma solo se il cambiamento è il riflesso di una tua decisione.

Non posso garantirti che i miei consigli ti aiuteranno a scegliere una facoltà di cui non ti pentirai, ma posso assicurarti che al termine di questa riflessione avrai fatto chiarezza su quali sono i tuoi sogni ed i tuoi obiettivi. Ognuno di noi è diverso, per questo non può esistere un metodo infallibile per tutti: è normale non avere subito la risposta pronta, né ci si può aspettare di decidere in un pugno di minuti quale sarà il nostro futuro. Quello che posso dirti per tranquillizzarti è che puoi cambiare idea in qualsiasi momento, non è mai troppo tardi. Inoltre ricorda che ogni tua scelta sarà giusta, se reputi che in quel momento sia la scelta migliore per te.
Di seguito, ti racconterò la mia esperienza. Non prenderla come una ramanzina, né come un modello: non sentirti inadeguato/a se non ti rispecchi. É solo un’esperienza fra le tante, per farti capire che non sei solo/a in questo percorso.
La mia esperienza
Quando mi sono trovata a scegliere la facoltà che avrei voluto frequentare, non avevo le idee chiare. Mi piacevano molte materie e non sentivo di voler rinunciare ad alcune di esse. I professori tendevano ad indirizzarmi verso discipline scientifiche, così come anche i miei genitori. Tutti loro operavano nella convinzione di darmi consigli, ma questo suscitava in me una sensazione di insoddisfazione e vuoto allo stomaco. “Dovresti fare medicina!”, “Dovresti fare ingegneria, sei intelligente!”, “La scelta migliore per te è senz’altro biologia”: tutti sembravano sapere cosa fosse meglio per me, eccetto me stessa.

Ricordo che comprai un libro con dei quiz attitudinali, al termine dei quali sarebbe dovuto risultare quale fosse la facoltà più adatta a me. Scoppiai in una gran risata quando l’esito fu relativo ad un settore che non mi piaceva per niente. Allora, con grandi sforzi, mi interrogai ore e ore di fila.
Poi le ore diventarono giorni ed i giorni diventarono mesi, al termine dei quali ero combattuta tra ciò che io volevo e ciò che gli altri volevano per me.
Attraverso questo processo di introspezione (caratterizzato anche da momenti di frustrazione e insoddisfazione) mi era balzato agli occhi qualcosa che sapevo da tanto tempo: volevo insegnare latino e greco. Fin da bambina subivo il fascino di queste culture e forse posso dire che tale passione è stata l’unica costante della mia crescita. Non riuscivo ad immaginare nulla di più bello dell’insegnare ciò che amavo.
Tuttavia, ogni volta che avanzavo l’idea di una laurea in Lettere, mi sentivo ripetere quanto fossi “sprecata” per quelle materie e quanto poco avrei fatto una volta terminati gli studi. Alla fine, presa dallo sconforto, mi confrontai con una professoressa che stimavo molto. Lei mi fece notare che la cosa più importante era scegliere ciò che mi rendeva soddisfatta. Fu in questo momento che non ebbi più dubbi sul da farsi. Tuttavia, per non precludermi altre opportunità in caso di un “pentimento” dell’ultimo minuto, decisi di sostenere ugualmente anche i test di ingegneria e biologia nelle università di mio interesse.
Lì ebbi la conferma della mia scelta: sostenuti i test, mentre tutti erano (giustamente) in apprensione per il risultato, io riuscivo a provare solo indifferenza. Quando arrivarono gli esiti, nonostante fossero tutti positivi, non provai indecisione, ma solo una sconfinata serenità con la quale comunicai ai miei genitori che avevo scelto la facoltà di Lettere.
Sono ad un passo dalla laurea magistrale e, guardandomi alle spalle, sono certa di aver fatto la scelta giusta, perché sono diventata ciò che volevo essere. Mi sento di poter dire che non c’è scelta più sana se non quella che deriva dall’ascolto dei propri bisogni. Non è una questione di numeri e probabilità, ma di rispetto e cura verso ciò che si ama.

Per te che leggi e che forse oggi indossi i miei panni, ho solo un augurio: che tu riesca ad ascoltarti e rispettarti, affinché questa scelta ti porti un passo più vicino alla felicità che meriti.
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