Il 29 aprile di ogni anno ricorre la Giornata Internazionale della Danza, istituita nel 1982 dal Comitato di Danza dell’International Theatre UNESCO, con l’obiettivo di celebrare questa disciplina, il suo valore e la sua importanza sia come forma d’arte sia come elemento fondamentale per la conoscenza e per la crescita umana.
Fare arte è un processo creativo e un linguaggio attraverso il quale l’individuo esprime il suo sentire e manifesta il suo mondo interiore per renderlo comprensibile a sé stesso e in parte condividerlo con gli altri. Presente in ogni cultura e in ogni epoca, la danza è una forma d’arte che ha accompagnato l’umanità fin dai tempi più remoti: non è semplice movimento, ma anche un linguaggio antico, universale, capace di esprimere emozioni, raccontare storie e connettere le persone oltre le parole. In questa disciplina il processo creativo si manifesta attraverso il movimento del corpo, il quale rappresenta lo strumento tramite cui l’espressività viene veicolata e condivisa, assumendo anche una valenza terapeutica.

DanzaMovimento Terapia: cos’è e a cosa serve
Conosciuta anche con il nome di danza-movimento terapia e l’acronimo DMT (Dance Movement Therapy), la danzaterapia è una forma di arteterapia che unisce il potere espressivo della danza con un approccio terapeutico. Questa disciplina si collega idealmente ad antiche tradizioni nelle quali il movimento e il ritmo erano un mezzo fondamentale nello svolgimento di rituali e usanze volti al benessere dell’individuo.
La danzaterapia è una pratica professionale utile a stimolare le risorse creative personali per promuovere il benessere personale e sociale, attraverso il riequilibrio dell’area cognitiva, di quella emotiva, razionale, psicomotoria e l’incremento del livello dell’energia psico-fisica generale. In una sessione terapeutica, dunque, non è necessario “saper danzare” poiché non si lavora con passi o coreografie, ma con movimenti liberi e con l’ascolto del corpo e delle emozioni.
Come funziona la danzaterapia?
Essa si basa sul principio di unità corpo-mente e trova nella fisicità il suo elemento fondamentale: attraverso il movimento è possibile accedere a emozioni, traumi e risorse interiori spesso difficili da esprimere con le parole. Tramite il corpo il paziente lascia, quindi, emergere quel mondo interiore che solitamente è censurato o che viene fuori con estrema difficoltà.

Fin dall’inizio del secolo scorso si era intuito l’enorme potenziale insito nel movimento quale chiave d’accesso all’inconscio. Un pioniere in questo campo fu Gustav Jung che dimostrò una grande apertura per le diverse modalità espressive, ritenendo l’arte e la creatività modi per accedere agli strati più profondi della psiche e, dunque, assolutamente necessari ai fini di una crescita ed evoluzione della totalità della personalità. In questa ottica, accrescere il vocabolario corporeo è di fondamentale importanza, in quanto permette di accedere a nuove e diverse dimensioni della coscienza di sé.
A chi è rivolta la danzaterapia
La danzaterapia è una tecnica adatta a persone di ogni età (bambini, adolescenti, anziani) e condizione fisica (disabilità, gravidanza), in quanto il corpo diventa protagonista indipendentemente dalla forma o dalla condizione in cui si trova. Un approccio a questa disciplina è consigliato a persone con disturbi del comportamento alimentare, a chi soffre di malattie psicosomatiche, a chi ha difficoltà di apprendimento, disturbi del linguaggio e problematiche post-traumatiche; è adeguato anche per affrontare più generici stati emotivi quali tristezza, stress e ansia.
Inoltre, la DanzaMovimento Terapia rientra tra gli interventi riabilitativi utili ad alleviare i disturbi dell’umore insieme alla musicoterapica e alle tecniche di rilassamento, contribuendo al miglioramento della percezione di sé, della propria immagine corporea, delle funzioni psicomotorie e delle relazioni interpersonali dei pazienti.
La Danza dei 5 Ritmi: un esempio di danzaterapia
La Danza dei 5 Ritmi, ideata dalla regista e ballerina Gabrielle Roth, risulta una novità nel campo delle terapie del movimento. Essa è una danza libera basata su 5 momenti di espressione del corpo corrispondenti a 5 fasi di diversi stati mentali ed emozionali: flowing (fluire), staccato (pausa), chaos (rilascio), lyrical (leggerezza), stillness (immobilità). I 5 Ritmi sono pensati come delle mappe che aiutano a ritrovare la natura più autentica, quella vulnerabile, appassionata e istintiva; ne deriva una danza molto viscerale, intensa, piena di movimenti i quali permettono di contattare ogni sfera dell’individualità: fisica, emotiva, spirituale. Il presupposto è che attraverso il fluire tra i ritmi è possibile sperimentare ciò che è sepolto, inespresso, non disponibile, inaccessibile.

I 5Ritmi sono radicati nel principio secondo cui la psiche in movimento cura e guarisce se stessa: la pratica permette di trasformare la sofferenza in arte. Il movimento assume una valenza terapeutica con una forte componente meditativa dinamica che aiuta a vivere pienamente quello che si è portando all’estasi, ovvero alla completa presenza nel proprio corpo. Esso rappresenta anche una metafora della vita per cui ogni istante corrisponde ad un ritmo così come diverse fasi e momenti di vita hanno un ritmo specifico e caratteristiche proprie.
