La giornata mondiale del teatro: significato e valore
La giornata mondiale del teatro: significato e valore

La giornata mondiale del teatro: significato e valore

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Oggi si celebra la giornata mondiale del teatro creata a Vienna nel 1961 durante il IX Congresso mondiale dell’Istituto Internazionale del Teatro su proposta di Arvi Kivimaa a nome del Centro Finlandese. Dal 27 marzo 1962, la Giornata Mondiale del Teatro è celebrata dai Centri Nazionali dell’I.T.I. (International Theatre Institute fondato nel 1948 da esperti di teatro e danza e dall’UNESCO) presenti in diversi paesi del mondo. Ogni anno è affidato ad un artista il Messaggio Internazionale per la Giornata Mondiale del Teatro: quest’anno il compito prestigioso spetta a Jon Fosse, artista poliedrico norvegese, vincitore del Premio Nobel per la Letteratura 2023.

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Jon Fosse si sofferma sul delicato argomento della pace che necessita di essere difesa ogni giorno, soprattutto oggi, alla luce dei conflitti attivi sulla scena internazionale: “ogni persona è unica, ma allo stesso tempo simile a ogni altra persona. Il nostro aspetto esteriore e visibile è diverso da quello di chiunque altro – questo è appurato – ma c’è anche qualcosa dentro ciascuno di noi che appartiene a quella persona e a quella soltanto. Che è quella persona soltanto. Potremmo definirlo il suo spirito, o la sua anima. Oppure possiamo decidere di non etichettarlo con parole, ma di lasciarlo stare e basta. Ma anche se siamo tutti diversi l’uno dall’altro, siamo ugualmente simili. […]

L’arte – la buona arte – riesce nella sua meravigliosa maniera a combinare il totalmente unico con l’universale. Ci fa capire cos’è diverso – cos’è estraneo, si potrebbe dire – in quanto universale. Così facendo, l’arte infrange le barriere tra le lingue, le regioni geografiche, i Paesi. Mette insieme non solo le qualità individuali di ognuno, ma anche, in un altro senso, le caratteristiche individuali di ogni gruppo di persone, per esempio di ogni Nazione.

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L’arte compie questo senza appianare le differenze e rendendo tutto uguale ma, al contrario, mostrandoci ciò che è diverso da noi, ciò che è alieno o straniero. […] Questo è l’approccio esattamente contrario rispetto a quello dei violenti conflitti che vediamo fin troppo spesso nel mondo, che concedono la distruttiva tentazione di annichilire tutto ciò che è estraneo, tutto ciò che è unico e differente, spesso usando le invenzioni più disumane che la tecnologia abbia messo a nostra disposizione. […]

Tutta la buona arte, nel profondo, ruota attorno alla stessa cosa: prendere il totalmente unico, il totalmente specifico, e renderlo universale. Unire il particolare all’universale esprimendolo artisticamente: non eliminando la sua specificità, ma sottolineando questa specificità, facendola risplendere attraverso ciò che è sconosciuto e poco familiare. Guerra e arte sono opposti, proprio come lo sono guerra e pace. È semplicemente così. L’arte è pace”.

l teatro: simbolo di pace e inclusione

Dal messaggio di Jon Fosse (di cui ho riportato qui delle sezioni), si evince l’importanza della Giornata Mondiale del teatro: occorre far luce su temi sensibili quali la pace e il valore dell’inclusione. Perchè sì il teatro è un’arte potente rispetto a questa prospettiva (e non solo). Relativamente alla questione complessa e tanto dibattuta dell’inclusione mi viene in mente la forte valenza educativa del teatro nelle carceri.

Al giorno d’oggi iniziative di questo tipo sono per lo più limitate agli istituti di pena minorile, ma andrebbero estese anche alle carceri degli adulti. Mettersi in gioco, provare ad “indossare le vesti” di un altro personaggio, esprimere le proprie emozioni sia positive sia negative possono essere tutte strategie necessarie ad un vero e proprio cambiamento nello stile di vita e nel modo di vedere la realtà: il carcere, infatti, più che una zona di confino, può essere considerata una zona di confine nella quale i valori fatti propri fino a quel momento (es.: i principi malsani della malavita) possono essere ribaltati.

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Conclusioni

Il teatro va sempre celebrato: oggi, in occasione della Giornata Mondiale, ma anche nei giorni a venire. Questa arte, infatti, aiuta a metterci in discussione, a sviluppare riflessioni profonde, ad essere critici nei confronti di ciò che circonda e a scavare nella nostra interiorità, nella nostra emotività ricca di luci e ombre.

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