San Valentino: tra apparenza e autenticità
San Valentino: tra apparenza e autenticità

San Valentino: tra apparenza e autenticità

Condividici

Iniziamo dalle origini di questa “festa”: perchè San valentino viene considerata la “festa degli innamorati? Si deve fare un salto indietro nel tempo, nell’epoca romana antica, nello specifico nel 496 d.C. quando l’allora papa Gelasio I volle porre fine ai lupercalia, gli antichi riti pagani dedicati al dio della fertilità Luperco. Questi riti si celebravano il 15 febbraio e prevedevano festeggiamenti ritenuti, poi, in contrasto con la morale dei cristiani. Papa Gelasio I, invece, volle spostare la cosiddetta festa degli innamorati il 14 febbraio dedicato a San Valentino che venne considerato il protettore degli innamorati.

In letteratura, invece, il merito di aver consacrato San Valentino come patrono dell’amore è da attribuire a Geoffrey Chaucer, l’autore dei Racconti di Canterbury che alla fine del ‘300 scrisse – in onore delle nozze tra Riccardo II e Anna di Boemia – The Parliament of Fowls, (Il Parlamento degli Uccelli) un poema in 700 versi che associa Cupido a San Valentino. Cupido e San Valentino diventano rispettivamente la parte ultraterrena e la parte terrena dell’amore cortese.

Evoluzioni e stereotipi di San Valentino

Con il passar del tempo questa “festa” si è riempita sempre più di stereotipi e di rituali. Il tutto intensificato dai social, dalla costante tendenza all’esternazione della propria vita privata e della propria intimità. E’ ormai un rito pubblicare una storia su Instagram o, in generale, condividere un contenuto sui social nei quali si fa la consueta dimostrazione di amore oppure una persona rigorosamente di sesso femminile (sebbene al giorno d’oggi ci siano altre espressioni di genere) evidenzia i cioccolatini o i fiori regalati dal suo partner.

Ecco, vorrei che si riflettesse su quanti stereotipi si accumulano in questa giornata: penso, per esempio, ai fiori. Perchè un ragazzo non può ricevere dei fiori? Perchè non può essere una ragazza a donare dei fiori ad un ragazzo in segno di gentilezza o di amore autentico? Pur di seguire le mode e le tendenze del momento, pur di apparire, si smarriscono i valori autentici, quelli alla base di qualsiasi relazione.

San Valentino social

Il binomio apparenza-autenticità è ormai di vecchia fattura, è fin dall’antichità, dalla storia e dalla letteratura antiche che caratterizza le vite delle persone. Naturalmente tempo fa non c’erano le tecnologie, i social espressione di un mondo globalizzato e interconnesso quale quello attuale. Oggi a causa di questa interconnessione è aumentata questa tendenza alla superficialità, al voler a tutti costi dimostrare: si resta, il più delle volte, nell’astratto quando, invece, si dovrebbe più pensare al concreto, a come concretizzare nella maniera più semplice possibile una forma di amore o di affetto (amore non solo inteso tra due fidanzati, ma anche quello tra una madre e un figlio, tra due amici, tra una persona e il proprio animale domestico, tra due fratelli).

Come preservare l’autenticità

Per cercare di conservare quella piccola fetta di autenticità rimasta, è bene non dipendere troppo dai cosiddetti rituali legati ai social media, è bene dedicare spazio, tempo e ascolto attivo (ascolto attivo nel senso di comprensione ed empatia nei confronti dell’altro) alla persona che si ama. E’ importante anche e soprattutto la qualità del tempo che si dedica all’altro, come renderlo fruttuoso attraverso le piccole attenzioni o i piccoli gesti come può essere un semplice “come stai” o un semplice “vediamoci, ti ascolto e cerco di sollevarti il morale, se sei triste” oppure “incontriamoci e parliamo”. “Parliamo”!

San Valentino autenticità

Il parlare, infatti, apparentemente è un atto banale che si compie sempre, ogni giorno, ma forse può venir meno con l’uso eccessivo dei social, con il pensiero fisso del condividere un proprio contenuto sui social.

Il mio augurio, quindi, per ogni giorno, è il seguente: utilizziamo con criterio e senza eccessi i social media, parliamo, ascoltiamo, impegniamoci in piccoli gesti concreti che sicuramente sono molto più significativi di tante parole o di tanti “cuoricini” e “like”. Ritorniamo all’autenticità!

San Valentino e autenticità

Teniamoci in contatto!

Iscriviti alla nostra newsletter, cercheremo di darti un abbraccio virtuale e farti sentire meglio, quando ne avrai il bisogno.

Non inviamo spam!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *