“BenEssere InCorso” nasce come progetto attivistico dalla mente dei volontari della nostra associazione, Univox Aps, con un solo obiettivo: parlare senza filtri e senza limiti del contesto poliedrico della salute giovanile. Si tratta di una missione ad oggi considerabile prioritaria: parlare non è sempre sufficiente, ciò che è di vitale importanza è la riflessione attiva, il bisogno di comunicare che chiedere aiuto è possibile e rappresenta un grande atto di amore e rispetto per sé e per l’ambiente circostante.

L’iniziativa è partita il 10 settembre, Giornata Internazionale della Prevenzione al Suicidio, durante la quale la nostra associazione ha inaugurato al fianco del Centro di Servizio al Volontariato San Nicola di Bari e BAT e Anto Paninabella OdV la Panchina della Speranza, la prima panchina in Italia (e, speriamo, non l’ultima!) turchese e viola. Essa si è articolata in circa 10 eventi in presenza e telematici con validi professionisti della salute mentale, fisica e sociale, per poi terminare la seconda settimana di Ottobre, quando ricade la Giornata Mondiale della Salute Mentale. Scopriamo meglio insieme di cosa tratta il progetto.
Cosa si intende per “salute”?
Secondo la Costituzione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’obiettivo dell’OMS è “il raggiungimento, da parte di tutte le popolazioni, del più alto livello possibile di salute”, definita come “uno stato di totale benessere fisico, mentale e sociale” e non semplicemente “assenza di malattie o infermità”.
Si tratta di una definizione da non trascurare: la salute non è solo fisica, né solo mentale, ma anche sociale. Da alcune ricerche che la nostra associazione sta conducendo risulta che moltissime persone ignorano l’esistenza delle varie articolazioni del benessere, ma soprattutto dell‘interconnessione tra corpo, mente e relazioni.
In particolare, vivere oggi come adolescenti e giovani adulti significa interfacciarsi con un mondo non sempre comprensivo, orientato sulla scia della performance e di percorsi già tracciati verso traguardi di soli successi: il fallimento e la sosta, infatti, non sono contemplati. Siamo sicuri, tuttavia, che questa sia la vera realtà? Lo abbiamo chiesto, oltre che ai nostri volontari, anche agli esperti che hanno scelto di condividere con noi questo bellissimo viaggio e la risposta è stata univoca: assolutamente no!

L’importanza di rivolgersi ai professionisti
In un mondo che fluisce senza fermarsi mai, scorrono altrettante informazioni che non sempre risultano veritiere o che spesso veicolano messaggi non propriamente corretti. É per questo che Univox Aps si rivolge ad esperti della salute fisica, mentale e sociale, in modo da offrire un piano informativo valido e qualificato, a cui tutti possono far riferimento e accessibile a chi ne sentisse il bisogno.
In particolare, per BenEssere InCorso ci siamo rivolti a psichiatri, psicologi, medici, educatori, pedagogisti, nutrizionisti e tanto altro, ideando interventi rivolti soprattutto ad adolescenti e giovani adulti, che spesso si rivelano disorientati e persi nella ricerca di aiuto e sostegno, timorosi del giudizio e del peso dello stereotipo.
Il programma di BenEssere InCorso: una sensibilizzazione consapevole
Essendo articolato in un mese, il progetto ha previsto l’allestimento di incontri in presenza nella città di Bari, presso il Centro di Servizio al Volontariato San Nicola – si tratta di un punto di riferimento stabile per la regione pugliese, che riunisce enti del Terzo Settore nella città metropolitana di Bari e Barletta-Andria-Trani -, partner dell’iniziativa, e dirette telematiche sui nostri canali social Instagram e Facebook.
Il primo intervento è stato affidato alla psicologa psicoterapeuta Iris Pelizzoni, attivista nel canale social @mammeamodonostro. La diretta è stata condotta da Fabiola Gigliotti, vice presidentessa di Univox Aps, biotecnologa e studentessa di psicologia, e ha trattato il tema fondamentale della discriminazione nelle famiglie omogenitoriali: infatti, non va trascurato il peso che tali spiacevoli situazioni procurano alle persone soprattutto nel contesto della salute mentale. Parlare di discriminazione significa palesare una situazione di disagio e incomprensione che mette a dura prova il benessere di moltissimi che scelgono di vivere seguendo la propria identità e non ciò che la società richiede.
Interessante è stato poi l’intervento dell’associazione ReStart – Promozione della Salute sull’applicazione Youngle : si tratta di un network nazionale di ascolto e counseling online, nato nel 2011 su finanziamento del Ministero della Salute (CCM: Centro per la prevenzione e il Controllo delle Malattie). Rappresenta il primo servizio nazionale ad accesso pubblico di ascolto attraverso il web, rivolto a giovani e gestito da giovani con il supporto di psicologi, educatori, assistenti sociali ed esperti di comunicazione. Originale è il loro approccio basato sulla peer education e sul confronto tra pari.

Con la nostra dottoressa Jessica D’Urbano abbiamo poi parlato del grounding, che letteralmente significa “radicamento” e che è benefico per il sistema immunitario. L’esercizio classico derivato dall’approccio bioenergetico prevede di stare in piedi, in una posizione rilassata ma vigile, portando l’attenzione ai piedi ben in contatto con il pavimento, le gambe che sostengono il peso del tronco poggiato sul bacino. Abbiamo anche lanciato una sfida: passiamo insieme un lunedì facendo grounding e la settimana sarà diversa…ed è stato così, promesso!
Miriam Murolo, nostra referente psicologi e psicologa, ci ha invece spiegato cosa sia il burnout e quanto sia fondamentale tutelare il benessere anche sul luogo di lavoro. La sintomatologia è ricca e definisce una condizione di particolare stress e tensione emotiva che non può essere trascurata.
A seguire, da specializzanda in arteterapia plastico-pittorica, ho proposto un laboratorio con la dottoressa Francesca Balzano, psicologa e specializzanda in psicoterapia cognitivo-comportamentale, sul ruolo delle emozioni. Conoscere il linguaggio emotivo significa essere consapevoli del proprio potenziale e di rispettare i propri confini. Le emozioni rappresentano, infatti, un contesto tanto ricco quanto profondo: tracciare e far fluire i propri sentimenti può essere una valida opportunità di auto-riflessione e di autentica espressione del Sé.
Con Fabiola Palumbo, co-fondatrice di Kreact APS e Youth Worker, abbiamo parlato al fianco di Roberta Basile, referente, progettista e segretaria dell’associazione, di come la partecipazione attiva possa diventare un potente strumento per il benessere personale e comunitario, ma anche di cosa siano lo Youth Work e il lavoro degli Youth Worker. Infatti, l’empowerment giovanile può offrire ai giovani non solo strumenti concreti per esprimersi, ma anche opportunità per sviluppare autonomia, autostima e competenze che li renderanno cittadini attivi e consapevoli.

La dottoressa Federica Papagni, sui social @psicofaenza, ha invece trattato una tematica cruciale: cosa si intende per amicizia? E perché è fondamentale nel percorso di crescita umano? Definire la relazione sociale è essenziale e ci aiuta a comprendere come lavorare su noi stessi in modo funzionale e sano, anche in prospettiva dei cambiamenti e di ciò che il futuro ci pone tra le mani.
Floriana Martiradonna, biologa nutrizionista specializzata in Disturbi del Comportamento Alimentare (in sigla DCA), e Daniele D’Erasmo, psicologo psicoterapeuta nell’approccio cognitivo-comportamentale specializzato in EMDR, lavorano entrambi in Psyintegra, un Centro di Psicoterapia e Psicotraumatologia nel centro di Bari, e hanno parlato di un tema fondamentale: come i DCA si manifestano soprattutto all’esordio del percorso scolastico nel mese di Settembre e quanto sia importante affrontare la situazione in modo diretto e tempestivo.
Questa settimana, invece, si sono tenuti altri due incontri che ha visto un’ampia partecipazione soprattutto giovanile. Il primo è stato condotto da Fabiana Pellegrini, nostra segretaria, psicologa e specializzanda in psicoterapia cognitivo-comportamentale, Dominga Paparella, persona trainer specializzata in allenamento funzionale e nel movimento umano, e Marilenia Mercurio, biologa nutrizionista. Le esperte hanno affrontato il tema del valore dell’amore per se stessi, imparando ad apprezzare le nostre unicità non come difetti. Inoltre, è stato ambito di discussione la connessione tra nutrizione, allenamento e benessere mentale.
A seguire, la dottoressa Federica Altizio, psicologa e specializzanda in psicoterapia sistemico-familiare, ha riflettuto con i giovani partecipanti di come si tende a concepire l’ambiente universitario. Che esperienza abbiamo dell’università? Come ce la immaginiamo? Cosa possiamo fare per connettere realtà e immaginazione? La risposta è stata questa: lavorare su di noi e non sul giudizio e sulle aspettative altrui.
Con Chiara Dipierro, tecnica della riabilitazione psichiatrica, abbiamo parlato dell’immagine corporea, di cosa esattamente sia e di come influenzi la percezione che ognuno ha di sé. Sono emersi temi quali il peso dello stereotipo, la pressione alla magrezza e la rappresentazione ideale dei corpi, la differenza tra immagine corporea negativa e positiva, ma anche cosa significhi davvero accettarsi.

Tra i prossimi appuntamenti segnaliamo la diretta con le dottoresse Gioia Iannitti, seconda referente psicologi e psicologa, e Miriam Murolo sul tema dell’hikikomori, una forma di disagio giovanile in notevole crescita soprattutto dopo l’esperienza pandemica che consiste nell’isolamento sociale soprattutto in età adolescenziale. Si terrà il 5 ottobre alle ore 19:30 sui nostri canali social.
L’8 ottobre dalle 15:30 alle ore 18:30 al CSV San Nicola con le nostre Roberta Cavalli, pedagogista, e Giulia Iacovelli, mentor e attivista, si parlerà di come sia importante lavorare sulla crescita personale: spesso i ragazzi degli ultimi anni delle scuole superiori e dei primi anni di università si sentono smarriti. Il primo mattoncino è conoscere gli strumenti, le bussole, per orientarsi e scoprirsi molto più liberi di quanto si possa pensare.
Con Annalisa Carrera, psicologa e psicoterapeuta sistemico-familiare, parleremo invece di adultità: diventare adulti è sempre più complicato e spaventa sempre di più. Cosa ci blocca? Cosa succede quando si fa fatica a passare quella soglia: da adolescenza a giovane adulto? Ne parleremo sui nostri canali social il 9 ottobre alle ore 20:00.
Chiudiamo il progetto con la dottoressa Luisa Rinella, biologa nutrizionista attiva presso il centro Le Ginestre, una residenza terapeutica riabilitativa D.C.A nella città di Trani, che racconterà la natura dei disturbi alimentari e l’attività instancabile e speciale svolta quotidianamente in sede con i pazienti.
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